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L’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale questa volta non ci sta. Il Presidente Claudio Bragaglio e il Direttore, Massimo Lazzarini, “lo denunciano” e prendendo carta e penna hanno scritto una lettera al Provveditore di Brescia, Bonelli.

Secondo l’Agenzia Tpl infatti le proposte di orario (doppio ingresso e uscita) che gli istituti hanno inviato alla TPL sarebbero ben lontane dai parametri concordati con il Prefetto e indispensabili per organizzare il trasporto pubblico locale per gli studenti in presenza e in sicurezza nei viaggi da e per la gli istituti.

“Le proposte creano molte difficoltà all’organizzazione dei trasporti e vanno, dunque, riconsiderate in molti casi. «La percentuale degli studenti che usufruiranno dell’ingresso alle 8:00, tenuto conto dei numerosi Istituti che hanno scelto, in difformità dalle indicazioni fornite, di fare un unico orario d’ingresso, è ben lungi dalla soglia percentuale limite dei 60%-40%, emersa dalle analisi svolte in seno al Tavolo Prefettizio e poi trasmesse dal Vostro Ufficio agli Istituti scolastici” – scrivono Bragaglio e Lazzarini al Provveditore.

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“Oltre l’80% degli studenti iscritti agli Istituti (circa 53.000 studenti su un totale di 63.000) – prosegue la lettera – dovrebbe recarsi a scuola per le ore 8:00, tale percentuale è assolutamente non gestibile con i mezzi di trasporto, le risorse e limitazioni di riempimento odierne e disponibili nell’immediato futuro».

Anche la scelta degli orari del doppio ingresso, quando fatta dagli Istituti, è stata spesso difforme all’interno di uno stesso Ambito Territoriale – si vedano i casi degli Ambiti Sebino e Ovest bresciano (Istituti Gigli di Rovato, Marzoli e Falcone di Palazzolo, Einaudi e Zanardelli di Chiari), del Garda – Valle sabbia (Istituti Cerebotani di Lonato, Fermi di Salò e Bazoli di Desenzano), della Valcamonica (Istituto Golgi di Breno), e della Bassa bresciana (Istituti Bonsignori di Remedello e Dandolo di Orzivecchi) – che ha creato difficoltà molto gravi nell’organizzazione dei trasporti.

Come hanno sottolineato Bragaglio e Lazzarini nella lettera «In alcuni ambiti scolastici, per effetto delle scelte di ingresso su orario unico o per un mancato coordinamento dei turni d’ingresso a livello d’ambito, risulta impossibile la definizione di un quadro dei trasporti coordinato che serva diversi Istituti come da programma.

«Se si vuole davvero evitare la DAD, dunque, sarà necessario rivedere le proposte d’orario fatte da molti istituti e introdurre doppi ingressi a livello d’ambito e coordinati tra loro» prosegue la missiva auspicando, sulla base degli indirizzi già espressi dal Tavolo prefettizio, l’intervento del provveditore per convincere le scuole a modificare gli orientamenti ipotizzati.

È fin troppo evidente che «le scelte difformi attuate dai singoli Istituti, seppur in legittima autonomia, inevitabilmente generano ricadute fortemente negative anche sugli altri Istituti del medesimo ambito di appartenenza che si sono, con enormi sforzi, attenuti alla pianificazione generale di sistema prefigurata dal Tavolo Prefettizio. Uno sforzo di coordinamento degli orari a livello d’ambito diviene
quindi essenziale per garantire la possibilità di fruire i mezzi pubblici» concludono Bragaglio e Lazzarini, invitando tutti ad uno sforzo di responsabilità e spirito di squadra.

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Il Pirlo delle 6

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