È morto ieri pomeriggio, in strada, dove aveva scelto di stare.

Per i clienti del Lidl di via Foro Boario era ormai i un volto familiare un amico. In molti, facendo la spesa, compravano qualcosa anche per lui che poi si cucinava con il suo fornellino, lì all’aperto. Non solo cibo, ma anche magliette, qualche coperta.

Stefano non era stato abbandonato. Era inserito nei percorsi “dell’Unità di Strada”. Aveva avuto accesso ai servizi a bassa soglia presenti in città ed era seguito anche dai servizi dell’Asst Spedali Civili.
La conferma è arrivata non solo dalla nota del Comune di Brescia ma dagli stessi “compagni” di giornata.
Nei mesi scorsi alcuni operatori erano riusciti a convincerlo a ricoverarsi in ospedale ma aveva scelto di interrompere il percorso di cura dopo pochi giorni.

IL CORDOGLIO DEL COMUNE

“Quando si verificano situazioni come questa”, ha detto, amareggiato l’Assessore ai Servizi Sociali Marco Fenaroli, “si prova dolore e senso di impotenza. I servizi della città hanno seguito questa persona nel tempo, – ha sottolineato Fenaroli – costruendo occasioni di aiuto, proponendo percorsi sanitari e offrendo possibilità concrete di presa in carico. Purtroppo, come accade in diversi casi di grave marginalità, non sempre è possibile trasformare queste opportunità in percorsi continuativi. Resta il presidio della rete dei servizi, che continua a lavorare con determinazione per intercettare e accompagnare le situazioni più fragili, sapendo che ogni storia è diversa e spesso complicata”.

LA RETE ASSISTENZIALE DEL COMUNE

Negli ultimi anni – ha ricordato il Comune in una nota – è stato avviato un sistema di accoglienza a bassa soglia attivo tutto l’anno, superando la logica dell’emergenza freddo. Sono stati inoltre creati posti anche per chi non accetta percorsi strutturati, comprese persone con dipendenze o animali da compagnia”.

Attualmente i servizi residenziali per adulti in difficoltà a Brescia contano 392 posti.

Dal 2022 è attivo anche un ambulatorio itinerante per raggiungere chi vive ai margini, mentre prosegue il progetto “Housing First”, con percorsi abitativi e di reinserimento sociale.
Tra le novità in arrivo, l’apertura del servizio “Housing Led Corridoni”, destinato a persone in condizione di vulnerabilità abitativa, e il potenziamento delle attività del centro diurno “L’Angolo”.