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Truffa milionaria scoperta sul garda: in manette due imprenditori

False comunicazioni sociali, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Con questi capi d’accusa la guardia di finanza di Desenzano ha arrestato un imprenditore veronese che lavorava nel bresciano. Altre due persone sono finite in manette per frode immobiliare. E’ quanto è stato scoperto dalle fiamme gialle nell’operazione Atlantis. Al termine di due anni d’indagine, i finanzieri hanno smascherato una sofisticata frode fiscale: l’imprenditore aveva costituito società di comodo estere per coprire la compravendita di una lussuosa villa del basso garda. L’attenzione degli investigatori è ricaduta su una villa di Sirmione il cui valore di vendita è subito apparso anomalo rispetto alle quotazioni di mercato. L’immobile di prestigio è circondata da un ampio parco, con un porticciolo privato e un eliporto. Gli accertamenti del caso hanno portato alla scoperta che la società venditrice della villa non solo aveva dichiarato un valore di soli 7 milioni di euro, ma da tre anni non presentava più la dichiarazione dei redditi. In realtà, la vendita era stata chiusa per 19milioni di euro generando una plusvalenza non dichiarata di 12 milioni, nascosta attraverso un complicato gioco di società estere in un conto corrente in Liechtenstein. L’ordinanza per l’imprenditore fa seguito ad un’altra ai domiciliari del novembre scorso nei confronti di una donna (veronese con interessi nel bresciano) e al sequestro di beni del valore di oltre 4 milioni di euro.

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Il Pirlo delle 6

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