Le sue vittime predilette erano persone deboli, in particolar modo anziani. E nel solo pomeriggio di lunedì questo 39enne originario del basso Garda era riuscito a truffarne ben quattro fra Rodengo Saiano e Gussago.

Il modus operandi è quello che forse è più utilizzato in questi casi: l’uomo si introduceva nelle abitazioni con le scuse più classiche come sistemare un guasto alla caldaia oppure fingendosi un operatore delle aziende fornitrici di energia. Fra le scuse più curiose, forse anche più spregevoli, quella di tentare di vendere rilevatori di fughe di gas facendo leva sui timori degli anziani dopo la tragedia di Ravanusa.

Una volta guadagnata la fiducia delle vittime le faceva allontanare chiedendo loro documenti come un codice fiscale e in quei momenti solitari sottraeva tutto ciò che poteva prima di andarsene in tutta fretta.

L’ultimo colpo di giornata gli è però costato caro perché a seguito delle denunce fatte le ore precedenti il malvivente, già pregiudicato, è stato individuato e fermato dai Carabinieri. Il bottino (un paio di portafogli e varie carte di pagamento con relativo codice pin) è stato quindi subito ritrovato e riconsegnato ai legettimi proprietari di 60, 64, 78 e 90 anni.

L’uomo è stato arrestato e ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza della caserma di Gussago. La mattina successiva il Giudice ha convalidato la misura disponendo la liberazione con obbligo di presentazione in attesa dell’udienza.

Il Pirlo delle 6

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