Un patrimonio accumulato, secondo gli inquirenti, senza una reale giustificazione. È scattato a Brescia un sequestro da quasi un milione di euro nei confronti di nove persone appartenenti alla stessa famiglia, finite nel mirino di Guardia di Finanza e Polizia di Stato.

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Brescia su richiesta congiunta della Procura e della Questura, colpisce beni mobili e immobili ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, in alcuni casi addirittura inesistenti.

Al centro dell’indagine un presunto sistema illecito che, dal 2014, avrebbe garantito guadagni costanti attraverso attività fraudolente nel commercio di automobili.

IL SISTEMA

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato tramite sette imprese individuali formalmente attive nel settore della vendita di veicoli.

Le auto venivano acquistate, spesso da società di leasing, già con molti chilometri alle spalle. Prima della prima revisione, però, il contachilometri sarebbe stato alterato per far apparire i veicoli molto meno usurati.

Una volta “ringiovanite”, le vetture venivano immesse sul mercato e rivendute a prezzi superiori rispetto al loro reale valore, generando margini di profitto elevati.

UN ARRESTO

Nel corso delle attività di sequestro è stata individuata una donna di 60 anni nei confronti della quale è stato eseguito un Ordine di Carcerazione in quanto condannata a scontare 4 anni di reclusione in conseguenza di alcune sentenze definitive per reati in particolare contro il patrimonio.

Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria la donna è stata associata alla Casa Circondariale di Verziano per l’espiazione della pena.

I CONTI

Parallelamente, emergerebbero gravi irregolarità fiscali: per diversi anni non sarebbero state presentate dichiarazioni dei redditi, mentre uno dei soggetti non avrebbe mai dichiarato nulla al fisco.

Proprio questa evidente sproporzione tra i beni posseduti e i redditi ufficiali ha portato al sequestro preventivo.

I BENI

Nel dettaglio, sotto sigilli sono finiti:

  • un’area edificabile con immobile non ancora accatastato a Brescia, utilizzato come abitazione;
  • un terreno;
  • un immobile a Travagliato;
  • 31 autoveicoli.

Il valore complessivo stimato è di oltre 927 mila euro.

(Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito di Udienza dinanzi al Tribunale).