L’Union Brescia non riesce a uscire dal tunnel. Dopo novanta minuti poveri di occasioni e soprattutto senza tiri in porta nella ripresa, arriva il secondo 0-0 consecutivo contro l’Alcione Milano. Un pareggio che pesa, perché porta a soli due punti nelle ultime tre giornate e allunga a 320 minuti l’astinenza dal gol. Al triplice fischio la squadra si è presentata sotto la Curva Nord, da cui sono arrivati fischi e rimproveri da parte dei tifosi. Nel frattempo la classifica rischia di complicarsi ulteriormente: se il Vicenza dovesse vincere lunedì, festeggerebbe matematicamente la promozione in Serie B con sei giornate d’anticipo, mentre per le rondinelle anche il secondo posto inizierebbe a diventare meno saldo.

Corini cambia gli uomini ma non il modulo

Per provare a dare una scossa alla squadra, il tecnico Eugenio Corini conferma l’impianto tattico ma modifica alcuni interpreti. In attacco partono Crespi e Cazzadori, mentre a centrocampo e sulle corsie trovano spazio Mallamo, De Maria e Rizzo al posto di Silvestri, Fogliata e Boci. L’approccio della squadra bresciana è positivo. Nei primi minuti l’Union Brescia prova a prendere in mano il gioco e ad aggredire la partita con ritmo e verticalizzazioni.

Buon avvio ma occasioni sprecate

La prima vera occasione arriva quasi subito: un lungo lancio sorprende la difesa dell’Alcione e libera Valente, bravo a inserirsi. Il suo tiro, però, viene deviato in extremis dal portiere. Poco dopo è ancora Valente a creare pericoli con una grande palla in area, ma Cazzadori non riesce a farsi trovare pronto per la deviazione vincente e la difesa milanese allontana. Al 27’ arriva un’altra chance importante: cross in area e colpo di testa dello stesso Cazzadori, che però non trova la porta da ottima posizione. Con il passare dei minuti l’intensità dell’Union Brescia cala e la gara perde ritmo. Il primo tempo si chiude così senza reti e con la sensazione di un’occasione non sfruttata.

Ripresa senza tiri in porta

Nella seconda frazione il copione non cambia. L’Union Brescia fatica a costruire gioco e non riesce a trovare varchi nella difesa dell’Alcione Milano. Corini prova a intervenire dalla panchina: dentro Fogliata per Lamesta, già ammonito. Al 67’ arriva anche l’imprevisto con l’infortunio di Valente, costretto a lasciare il campo e sostituito da Cisco. Nel finale il tecnico bresciano tenta il tutto per tutto inserendo Maistrello, Spagnoli e Boci al posto di Cazzadori, Marras e De Maria. Le mosse però non cambiano l’inerzia della partita.

Fischi finali e classifica in bilico

Il dato più significativo arriva al termine dei novanta minuti: zero tiri in porta per l’Union Brescia nel secondo tempo. Un numero che fotografa perfettamente le difficoltà offensive della squadra. Lo 0-0 finale lascia così l’amaro in bocca e aumenta la pressione sull’ambiente. I giocatori si presentano sotto la Curva Nord per il consueto saluto, ma dagli spalti arrivano fischi e parole di disappunto. Con il campionato che entra nella fase decisiva, per l’Union Brescia diventa ora fondamentale ritrovare gol, fiducia e risultati per difendere una posizione di classifica che, giornata dopo giornata, appare sempre meno al sicuro.