L’ultimo atto della stagione si trasforma in una serata amara per l’Union Brescia. La formazione di Eugenio Corini cade 3-0 contro l’Ascoli nella finale playoff e vede sfumare il sogno della promozione in Serie B proprio a un passo dal traguardo. Un successo meritato quello dei marchigiani, trascinati da uno straordinario Rizzo Pinna, autore di una doppietta, e da un Silipo imprendibile per tutta la gara.
Per i biancazzurri resta il rammarico per alcune occasioni non sfruttate, in particolare quella clamorosa capitata a Mallamo nel finale del primo tempo sull’1-0, episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. Finisce così il percorso playoff dell’Union Brescia, con tanta delusione ma anche con la consapevolezza di aver costruito, nel primo anno di vita del club, basi solide sulle quali progettare il futuro.
Avvio positivo, poi il lampo di Rizzo Pinna
L’approccio alla gara dell’Union Brescia era stato incoraggiante. Pressing alto, intensità e buone trame di gioco sembravano poter mettere in difficoltà l’Ascoli. Eppure la prima vera occasione della partita era di marca bianconera, con Silipo che su calcio di punizione trovava Gori pronto alla deviazione.
Pochi minuti più tardi era ancora l’Ascoli a rendersi pericoloso. Giubré, lasciato colpevolmente solo all’interno dell’area di rigore, concludeva però alto sopra la traversa da posizione favorevole.
Il vantaggio marchigiano arrivava all’11’. Una disattenzione difensiva spalancava un corridoio a Rizzo Pinna che, favorito anche da un rimpallo, si involava verso la porta e concludeva sul palo. La sfera terminava comunque in rete per l’1-0 dell’Ascoli.
Brescia nervoso, Mallamo spreca il pareggio
Il gol subito finiva per complicare i piani della squadra di Corini. Il nervosismo prendeva il sopravvento e diversi errori tecnici impedivano ai lombardi di sviluppare con continuità il proprio gioco.
L’Union Brescia provava a reagire al 27′. Sugli sviluppi di un corner battuto da De Maria, Mallamo si trovava in ottima posizione ma colpiva male spedendo il pallone sopra la traversa.
Tre minuti dopo arrivava un’altra opportunità per i biancazzurri. Zennaro riceveva all’interno dell’area e concludeva verso la porta, ma la sua conclusione risultava troppo debole per impensierire Vitale.
L’occasione più grande, però, si materializzava poco prima dell’intervallo. Lamesta liberava Mallamo davanti al portiere con un assist perfetto, ma il centrocampista, tutto solo, calciava incredibilmente a lato. Un errore pesantissimo che lasciava invariato il punteggio all’intervallo.
Silipo chiude i giochi a inizio ripresa
Se il primo tempo si era chiuso con qualche rimpianto, l’inizio della ripresa si trasformava in un autentico incubo per l’Union Brescia.
Dopo pochi minuti Silipo inventava la giocata che indirizzava definitivamente la finale. L’attaccante ascolano superava De Maria all’interno dell’area e scaricava una conclusione violentissima sotto la traversa, imparabile per Gori.
Sul 2-0 Corini provava a cambiare l’inerzia della partita inserendo Cazzadori e Boci al posto di De Maria e Zennaro. La reazione, però, non arrivava con la forza necessaria.
Anzi, era ancora l’Ascoli ad andare vicino al tris in due occasioni, sfiorando la rete che avrebbe definitivamente chiuso ogni discorso.
Il forcing finale non basta
Con il passare dei minuti entravano in campo anche Fogliata e Cisco, mentre nel finale Corini si giocava il tutto per tutto inserendo anche Vido per aumentare il peso offensivo.
L’Union Brescia, nonostante le difficoltà, provava comunque a riaprire la gara. L’occasione più significativa arrivava su un colpo di testa di Silvestri che terminava di poco sopra la traversa.
Era l’ultimo tentativo di una squadra che non ha mai smesso di crederci.
Con i lombardi sbilanciati alla ricerca del gol che avrebbe potuto riaccendere le speranze, l’Ascoli trovava invece il colpo del definitivo 3-0. Ancora Rizzo Pinna, l’uomo simbolo della serata, approfittava degli spazi concessi e firmava la doppietta personale facendo esplodere la festa bianconera.
Delusione sì, ma il futuro resta dalla parte dell’Union
Il triplice fischio consegna all’Ascoli la promozione in Serie B e lascia all’Union Brescia tutta l’amarezza di una finale persa. Una sconfitta pesante nel punteggio ma che non può cancellare quanto costruito durante una stagione straordinaria.
Nata appena un anno fa, la società guidata da Giuseppe Pasini è riuscita a riportare entusiasmo in una piazza ferita, coinvolgendo migliaia di tifosi e arrivando fino all’ultimo atto della corsa promozione.
Il sogno si è fermato sul più bello. Ma per l’Union Brescia questa finale rappresenta probabilmente non un punto di arrivo mancato, bensì il primo capitolo di un progetto che guarda già al futuro con ambizione e fiducia.




















































