Un arresto, tre denunce e due stranieri accompagnati nei centri di permanenza per il rimpatrio. È questo il bilancio dei controlli svolti nei giorni scorsi dai Carabinieri della Compagnia di Verolanuova nel territorio della Bassa bresciana, nell’ambito delle attività disposte dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Brescia Andrea Polichetti, finalizzate alla prevenzione dei reati e alla verifica della regolarità della permanenza dei cittadini stranieri sul territorio nazionale.
L’ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO
L’episodio più rilevante risale alla mattinata del 12 marzo, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza un cittadino marocchino di 50 anni, disoccupato, domiciliato a Urgnano (Bergamo), irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato fermato lungo la Strada provinciale 9 mentre viaggiava a bordo di un’Opel Corsa insieme ad altri tre connazionali.
Durante il controllo il 50enne ha tentato di disfarsi di un involucro in plastica, prontamente recuperato dai militari, contenente circa 65 grammi di cocaina suddivisi in 75 dosi. La droga è stata sequestrata e sarà sottoposta ad analisi di laboratorio. Per l’uomo è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e inosservanza dell’ordine del Questore di Trapani di lasciare il territorio nazionale, emesso nel maggio 2025. Nel pomeriggio di ieri il Tribunale di Brescia ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.
Nel corso degli accertamenti è stato inoltre denunciato in stato di libertà uno dei passeggeri dell’auto, un cittadino marocchino di 36 anni, anch’egli irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti. L’uomo è stato successivamente accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Milano, in via Corelli, in attesa del rimpatrio.
L’ARRESTO E L’ESPULSIONE
Un’altra denuncia è scattata nella mattinata del 10 marzo nei confronti di un cittadino marocchino di 25 anni, domiciliato a Concesio e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e violazione delle norme sull’immigrazione. L’intervento dei Carabinieri era stato richiesto dall’ex compagna, coetanea, che segnalava di essere importunata dall’uomo. Rintracciato a Manerbio e accompagnato in caserma per le operazioni di identificazione, il giovane ha opposto resistenza durante le procedure di fotosegnalamento, strattonando i militari nel tentativo di sottrarsi ai controlli, venendo però bloccato. Dopo le formalità di rito è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Compagnia di Verolanuova e nel pomeriggio dell’11 marzo è stato espulso dal territorio nazionale su disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura.
Già il 9 marzo, invece, i Carabinieri della Stazione di Manerbio avevano denunciato in stato di libertà un cittadino senegalese di 50 anni, senza fissa dimora, disoccupato e irregolare sul territorio nazionale. L’uomo era stato controllato poco dopo le 8 a Verolanuova, in piazza della Libertà, mentre si trovava a piedi e senza documenti. Dagli accertamenti era emerso che non aveva ottemperato all’ordine del Questore di Monza e Brianza di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, notificato nel settembre 2025. Al termine delle procedure è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Potenza – Palazzo San Gervasio, in attesa del rimpatrio


















































