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Dovrebbe essere approvato domani il decreto con la stretta in vista di Capodanno decisa dal Governo alla luce di una situazione che vede contagi (e soprattutto ricoveri) in crescita un po’ in tutto lo stivale. Ovviamente fino all’approvazione il condzionale è d’obbligo, ma le indiscrezioni vedono questi capisaldi: mascherine obbligatorie all’aperto, terza dose anticipata a quattro mesi e riduzione della validità del green pass a sei mesi. Non sono inoltre escluse misure drastiche per le persone non vaccinate.

In tema terze dosi potrebbe arrivare il via libera anticipati di un altro mese. Come ben ricordiamo inizialmente l’attesa minima era di sei mesi, poi ridotta a cinque poche settimane fa. Con questo decreto si potrebbe quindi passare ad appena quattro mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Questo porterebbe di fatto anche alla decisione di ridurre la durata del green pass rafforzato che da nove mesi passerebbe a sei e non è esclusa l’ipotesi che si scenda a cinque.

Attualmente l’input del Governo è quello di non adottare il coprifuoco per tutta la popolazione, ma in realtà potrebbe esserci l’obbligo di rientro anticipato nella propria abitazione per i non vaccinati.

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Da giorni si parla del tampone anche per i vaccinati e in vista dell’ultimo dell’anno questa possibilità potrebbe concretizzarsi. Per le feste in discoteca o in generale per tutti i party di Capodanno dove non è possibile garantire il distanziamento anche i vaccinati dovranno essere in possesso di un tampone con esito negativo.

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Il Pirlo delle 6

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