
Undici concerti per sette ore di musica. Il 7 marzo 2026 tona al Teatro Grande di Brescia, La Grande Notte del Jazz”, quest’anno alla sua nona edizione.
Il programma promette di essere estremamente affascinante e farà confluire le sonorità jazz, blues e swing in un’unica lunga serata. Inizio alle 17.30, ultimo concerto, per un pubblico ristretto alle 23.45.
Le collaborazioni artistiche, coinvolgeranno, anche quest’anno numerosi musicisti provenienti dal contesto italiano, sia affermato sia emergente, e dal panorama internazionale.
PIU’ DI 30 GLI ARTISTI CHE SI ESIBIRANNO PROVENIENTI DALL’EUROPA E DAL MONDO
Saranno più di 30 gli artisti coinvolti in questa edizione, provenienti da Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Russia, Francia, Messico, Canada, Stati Uniti, Islanda: dalle ore 17.30 si esibiranno nei diversi spazi scenici del Teatro Grande dando vita a performance originali, connotate da improvvisazione, sperimentazioni e talvolta al confine fra i generi musicali.
SETTE ORE DI MUSICA DAL VIVO
Sette ore di musica dal vivo – dal tardo pomeriggio sino a notte inoltrata – accompagneranno il pubblico in una serata non-stop che si articolerà in ben undici concerti. A partire dalle ore 17.30 gli appuntamenti musicali si svilupperanno a rotazione nelle tre sale più raccolte del Teatro – il settecentesco Ridotto, il suggestivo Salone delle Scenografie e l’affascinante Sala Palcoscenico Borsoni – secondo la formula dei tre percorsi già collaudata nelle precedenti edizioni.
AIR, GROUND e FIRE saranno veri e propri itinerari spaziali e musicali che condurranno gli ascoltatori alla scoperta di performance sempre nuove ed emozionanti. Alle ore 22.30 un concerto conclusivo sarà ospitato in Sala Grande e raccoglierà il pubblico proveniente da tutti e tre i percorsi. Il concerto delle 22.30 sarà anche acquistabile singolarmente per chi non avrà modo di seguire per intero uno dei tre itinerari.
Un ultimo appuntamento sarà proposto a un pubblico limitato nella formula della “Late Night Jam”, ormai consueta e apprezzatissima chiusura musicale in stile Jazz club che vedrà esibirsi alle ore 23.45 una selezione di artisti già impegnati in alcuni appuntamenti dell’evento.
Nella mattinata di sabato 7 marzo la manifestazione coinvolgerà anche alcuni studenti della città che avranno la possibilità di partecipare gratuitamente a una lezione-concerto tenuta da alcuni artisti ospiti della rassegna.
La Grande Notte del Jazz è un progetto della Fondazione del Teatro Grande di Brescia realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.
LE INTERVISTE
IL PROGRAMMA
in Sala Palcoscenico Borsoni alle ore 17.30 si aprirà il Percorso AIR che vedrà protagonista il trio formato da Irene Giuliani (voce, pianoforte), Luca Bernard (contrabbasso) e Gioele Pagliaccia (batteria).
Paracadute sarà il titolo del loro progetto dove sonorità tipicamente jazzistiche trasmuteranno in sperimentazioni giocose ed esiti talvolta radicali, sempre all’insegna dell’estemporaneità compositiva.
Storie, filastrocche, giochi di parole, suoni immaginati, suoni trovati, persi e ritrovati saranno gli spunti emozionali su cui si svilupperà la performance.
Il percorso Air proseguirà nel Salone delle Scenografie dove, alle ore 18.45, si esibirà la formazione del quartetto composto da Andrea Lombardini al basso elettrico, Matilde Gori alla tromba, Francesco Taucci al pianoforte e Lorenzo Fabbri alla batteria.
Guidato dal bassista e compositore Andrea Lombardini, il quartetto riunisce una nuova generazione di musicisti attorno a una visione artistica chiara e condivisa: la loro musica, che si basa su un repertorio di composizioni originali e inedite, toccherà il modern mainstream jazz e coniugherà tradizione e ricerca dando particolare risalto al timbro del basso elettrico.
Infine, alle ore 20.00, gli spettatori si sposteranno nel Ridotto del Teatro, dove il pianista Giovanni Guidi e il sassofonista e clarinettista Francesco Bearzatti – due tra i più apprezzati solisti e bandleader del jazz europeo degli ultimi trent’anni – proporranno un concerto dal raffinato equilibrio esecutivo, in cui convergeranno composizioni originali ed episodi di libera improvvisazione, segnati tanto da virtuosi assolo quanto da momenti più intimi e contemplativi.
Per coloro che sceglieranno il Percorso GROUND, la serata inizierà alle ore 17.30 nel Ridotto con la performance Lyra. Rito sonoro in memoria di P.P.P. del duo formato da Elsa Martin (voce) e Stefano Battaglia (pianoforte), artisti che da oltre dieci anni collaborano nel segno della ricerca sonora che lega musica e parola, riservando particolare attenzione alla valorizzazione delle lingue minoritarie e alla loro portata culturale e identitaria. Attraverso improvvisazione e creazioni estemporanee, Lyra intreccerà musica e poesia, unendo versi friulani di Pasolini e canti popolari del Friuli a composizioni originali sospese fra tradizione, Lieder e contemporaneità.
A seguire, alle ore 18.45, la Sala Palcoscenico Borsoni sarà cornice per la performance di Beiggja, collettivo musicale nato spontaneamente a casa del batterista Per Oddvar Johansen durante l’inverno del 2024 e che comprende, oltra al batterista norvegese stesso, anche il contrabbassista Mats Eilertsen, il pianista Kjetil Mulelid e la sassofonista Kika Sprangers. Gli artisti eseguiranno composizioni proprie dando un contributo personale all’arte dell’improvvisazione, caratterizzata dalla cifra stilistica del jazz di matrice nordica.
Le sensibilità estetiche di ciascun componente del gruppo si fonderanno in un’esecuzione in grado di bilanciare con grande fascino il dialogo fra i quattro strumenti.
Il trio Alberto Zanini DÅZE, formato da Alberto Zanini alla chitarra, Leonardo Gatti al violoncello e Sebastiano Ruggeri alla batteria, si esibirà nel Salone delle Scenografie alle ore 20.00. Nel corso degli anni il gruppo ha dato avvio al progetto artistico DÅZE con composizioni che riprendono le melodie di vecchie canzoni scritte da Alberto Zanini stesso e riproposte con arrangiamenti fatti su misura per l’ensemble. Senza ispirazioni particolari all’origine, senza alcun intento descrittivo, ogni brano giocherà con l’identità sonora sfidando le potenzialità espressive dei tre strumenti e dei loro interpreti.
Il Percorso FIRE inizierà invece alle ore 17.30 nel Salone delle Scenografie con la performance dal titolo Fisse del gruppo Andrea Ciceri Esatomic. I musicisti Marco Fior (tromba, flicorno), Francesco Chiapperini (clarinetto basso, flauto), Andrea Ciceri (sassofoni, flauto), Simone Quatrana (pianoforte), Andrea Grossi (contrabbasso) e Fabrizio Carriero (batteria) esploreranno forme e timbri legati all’instant composing e all’improvvisazione libera, ora svincolandosi da distinzioni stilistiche ora abbracciando echi musicali eterogenei. La varietà delle scelte stilistiche e delle atmosfere create si fonderanno in un’identità collettiva dal sapore contemporaneo.
Nel Ridotto, alle ore 18.45 andrà in scena Half Black Half White Half Yellow. Suite For Charles Mingus con il contrabbassista Matteo Mosolo e il trombettista Flavio Zanuttini. Composta da Matteo Mosolo come omaggio a Charles Mingus – uno dei maggiori musicisti e compositori jazz di sempre – la Suite si svilupperà in nove movimenti e intreccerà blues, groove e gospel nonché rimandi alla musica classica. Un concerto ideato in segno di riconoscenza e gratitudine verso un compositore che, più di altri, è riuscito con la sua opera a mettere in musica la lotta al razzismo, l’attivismo politico, l’amore per la musica classica e per il blues.
Il terzo concerto del percorso Fire si terrà alle ore 20.00 in Sala Palcoscenico Borsoni e vedrà protagonista l’ensemble Olga Amelchenko Quartet, formazione internazionale che riunisce giovani musicisti attivi sulla scena jazz parigina. Considerata una delle musiciste più originali della giovane scena jazz europea, sia come leader che come side-woman, Olga Amelchenko (sassofono contralto) si esibirà con la sua band – formata per l’occasione da Enzo Carniel (pianoforte), Etienne Renard (contrabbasso), Jesus Vega (batteria) – e porterà un programma dedito alla sperimentazione e all’interplay, dove le composizioni della giovane leader si fonderanno con le ispirazioni di Maestri quali John Coltrane, Joe Henderson e Mark Turner.
I tre percorsi si chiuderanno alle ore 22.30 in Sala Grande con il concerto del duo formato dai musicisti islandesi Oskar Guõjònsson al sassofono e Skùli Sverrisson al basso elettrico.
Acclamato internazionalmente, il duo vanta la pubblicazione di due album rinomati – After Silence e The Box Tree – dove emergono improvvisazioni sofisticate e un interessante interplay fra sassofono e basso, tratti peculiari del loro stile musicale. Il sodalizio artistico dei due musicisti, che dura ormai da venticinque anni, si fonda su una speciale sensibilità reciproca e su una ricerca condivisa nell’arte della narrazione musicale. Queste caratteristiche confluiranno nel concerto in Sala Grande che, in una raffinata alternanza fra silenzio e suono, saprà unire sensibilità melodica, sperimentazione ed estemporaneità portando l’eredità del jazz islandese verso nuovi territori sonori.
Alle ore 23.45 gli spettatori che avranno acquistato il biglietto per la “Late Night Jam” potranno immergersi nell’esclusiva atmosfera da Jazz club che si respirerà al Caffè del Loggione: in questo spazio, poco noto e sospeso nel tempo, le artiste e gli artisti de La Grande Notte del Jazz si ritroveranno per una speciale chiusura di serata.
L’INCONTRO CON GLI STUDENTI DELLA SCUOLA CARDUCCI DI BRESCIA
Sabato 7 marzo alle ore 11.00 è in programma una lezione-concerto presso l’istituto Comprensivo Centro 1 – Scuola Secondaria di Primo Grado Giosuè Carducci di Brescia: allieve e allievi dell’Istituto – a cui è riservata questa iniziativa – incontreranno la musicista e compositrice Irene Giuliani e avranno occasione di scoprire le curiosità e soprattutto la pratica artistica che si cela dietro lo studio e l’esecuzione jazz.
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI, BIGLIETTI
I tre percorsi AIR, GROUND e FIRE (34,00 euro intero; 24,00 euro ridotto under30; 27,00 euro ridotto over65) saranno in vendita da martedi 24 febbraio presso la Biglietteria del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com.
A partire da martedì 3 marzo sarà inoltre possibile acquistare il biglietto per il solo concerto delle 22.30 in Sala Grande (15,00 euro).
Importante. Ad esclusione del concerto delle 22.30, gli altri concerti non verranno venduti singolarmente e che i biglietti per partecipare alla “Late Night Jam” sono limitati e acquistabili in Biglietteria al costo di 5,00 euro solo in abbinamento a un percorso.
Gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedi al venerdi dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Nel giorno dell’evento la Biglietteria resterà aperta dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 fino alle ore 22.30.
La Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti a “Carta Docente” ed è tra le realtà presso le quali è possibile utilizzare la “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito”, strumenti finalizzati allo sviluppo della cultura e al potenziamento della sua diffusione tra i giovani.











































