La scena è da far west urbano. Un uomo sui binari, grosse pietre scagliate contro i treni in transito e contro le auto parcheggiate. Urla, caos, paura tra i residenti. E poi l’aggressione agli agenti intervenuti. È finita con un arresto e con un provvedimento di espulsione l’ennesima notte di violenza che ha scosso la città di Brescia.

Protagonista un cittadino nigeriano di 45 anni, irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Brescia per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

CAOS SUI BINARI

Le segnalazioni al numero di emergenza 112 si susseguono nel giro di pochi minuti. Diversi cittadini indicano un uomo che, posizionato lungo la linea ferroviaria in zona via Colombaie, lancia pietre contro i convogli e contro le vetture in sosta.
All’arrivo delle Volanti, i poliziotti individuano subito il soggetto, ancora intento nella sua azione. Alle prime intimazioni di fermarsi, l’uomo reagisce con calci e pugni, cercando di colpire gli agenti e di spingerli per fuggire. Ne nasce una colluttazione che costringe gli operatori a bloccarlo e immobilizzarlo per metterlo in sicurezza a bordo dell’auto di servizio.

ESCALATION DI VIOLENZA

Il trasferimento in Questura non placa la furia del 45enne. Anche negli uffici di via Botticelli continua a dimenarsi, minacciare e tentare di colpire i poliziotti. Quando viene condotto nelle camere di sicurezza, prende a colpire ripetutamente la porta, costringendo ancora una volta gli agenti a intervenire per contenerlo.
Dagli accertamenti emerge che lo stesso soggetto era già stato denunciato, poche ore prima, per resistenza a pubblico ufficiale. Un’altra pattuglia, nel frattempo, verifica i danni: una decina di auto risultano colpite e danneggiate dalle pietre.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria scatta l’arresto. L’uomo viene messo a disposizione della Procura della Repubblica.

Vista la pericolosità sociale e i precedenti, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto l’accompagnamento e il trattenimento presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo, in attesa dell’espulsione con rimpatrio verso la Nigeria.