Una colonna di fumo nero ha squarciato il cielo di Brescia nelle prime ore della mattinata di oggi, venerdì 27 febbraio. Poco dopo le 8 una cascina in via Valsaviore, a ridosso dell’asse di via Valcamonica, è stata avvolta dalle fiamme. In pochi minuti l’edificio, esteso per circa tremila metri quadrati, si è trasformato in un fronte di fuoco visibile a grande distanza.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito dal piano terra. La struttura, caratterizzata da un’ampia presenza di elementi in legno, ha favorito una propagazione rapida e violenta dell’incendio.

INTERVENTO MASSICCIO
L’allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni dei residenti della zona. Sul posto sono intervenute otto squadre dei Vigili del Fuoco con autopompe, autobotti e mezzi specializzati.
Le operazioni si sono rivelate complesse. L’estensione dell’edificio e il calore sprigionato hanno imposto un lavoro coordinato per contenere le fiamme ed evitare cedimenti strutturali. L’obiettivo è stato anche quello di proteggere le abitazioni vicine, minacciate dal calore e dal rischio di propagazione.
La priorità assoluta è stata la sicurezza delle persone. Tutti i residenti presenti nella cascina sono riusciti ad abbandonare l’immobile in autonomia. Non risultano feriti né intossicati.

CAUSE DA CHIARIRE
La nube scura si è alzata compatta sopra la città, attirando l’attenzione anche dai quartieri più lontani e dai comuni limitrofi. Numerose le chiamate al numero unico per le emergenze, allarmate dall’impatto visivo dell’incendio.
Le cause restano in fase di accertamento. Solo al termine delle operazioni di spegnimento sarà possibile effettuare un sopralluogo tecnico approfondito per individuare l’esatto punto di innesco e ricostruire la dinamica dell’accaduto.












































