Vento forte, onde alte e situazioni di pericolo in acqua. È stata una mattinata ad alta tensione quella vissuta sul Lago di Garda, dove la Guardia Costiera ha coordinato e portato a termine cinque interventi di soccorso, mettendo in salvo diportisti e sportivi in difficoltà.
Le operazioni si sono concentrate tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, in condizioni meteo particolarmente critiche. In totale sono state cinque le persone coinvolte, tutte tratte in salvo grazie a interventi tempestivi.
I SOCCORSI
Il primo allarme è scattato nelle acque tra Desenzano e Sirmione, dove un canoista solitario è stato segnalato in difficoltà. Dalla sala operativa della Guardia Costiera di Salò è partita immediatamente la macchina dei soccorsi.
Le ricerche sono state effettuate con una motovedetta e una pattuglia via terra. Nonostante il forte vento e il lago agitato, l’uomo è riuscito a raggiungere autonomamente la riva, evitando conseguenze più gravi.
Le situazioni più delicate si sono registrate però nell’Alto Garda, nelle acque trentine, dove in poco più di due ore si sono concentrati quattro interventi.
LE EMERGENZE
Il primo caso ha riguardato una barca a vela che si è capovolta, lasciando due persone in acqua. I soccorritori sono intervenuti rapidamente, individuando i diportisti e recuperandoli a bordo prima di trasferirli in sicurezza a Torbole.
Poco dopo, altri tre interventi hanno riguardato windsurfisti finiti alla deriva a causa del vento. Gli operatori della Guardia Costiera li hanno raggiunti uno alla volta, recuperandoli e riportandoli a riva. Nessuno ha avuto bisogno di cure mediche.
Una giornata intensa, segnata da condizioni meteo insidiose e da una serie ravvicinata di emergenze. Proprio per questo la Guardia Costiera ha ribadito l’importanza della prevenzione, invitando a verificare sempre le condizioni del tempo prima di uscire in acqua e a dotarsi di dispositivi per poter chiedere aiuto in caso di necessità.


















































