L’EDITORIALE – NEGLI OSPEDALI IL POSTO FISSO DI POLIZIA?

Ci risiamo. Solo qualche giorno fa l’aggressione ad un infermiere, preso a calci e pugni agli Spedali Civili di Brescia. Ieri altri due infermieri aggrediti da un giovane andato in escandescenza all’Ospedale di Gavardo. Ma sono solo i casi più noti.

E mi sono chiesto, com’è possibile che il centro destra bresciano che ha fatto della sicurezza la sua bandiera sulle aggressioni negli ospedali bresciani non abbia detto e non dica nulla: nessuna conferenza, nessun comunicato, nessuna raccolta firme. Niente.

Pensate se fossero state in centro città. In piazza Vittoria o in corso Garibaldi. Per esempio.

Eppure ho perso il conto delle volte in cui il centro destra ha chiesto la riapertura posto fisso della Polizia Locale in Stazione , pattuglie fisse (non in pattugliamento) in piazza vittoria. Pattuglie appiedate in centro città e nei quartieri, fino al vigile di quartiere. Richieste sempre indirizzate alla Loggia tralasciando che la competenza dell’ordine pubblico sia del Questore (che ben ce lo ricorda ogni giorno) e del Prefetto.

Ma negli ospedali no.

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IL “SILENZIO ASSORDANTE” NONOSTANTE DATI DRAMMATICI

Eppure i dati sono agghiaccianti: nei primi tre mesi del 2025, in Italia, le aggressioni sono state quasi 6500 e sono state il 37% in più dello stesso periodo del 2024 che in totale sono state oltre 18 mila.

Medici, infermieri, (uomini e donne, ovviamente) personale sanitario e socio sanitario sono cittadini di serie B? Non meritano di essere difesi mentre lavorano. O il silenzio è dovuto al fatto che qui, si, la riapertura del posto di polizia agli Spedali Civili come negli altri ospedali è compito del Governo, di centro destra e del Ministro di centro destra?

Paolo Bollani
Direttore di Elive