
I due mesi di “sconto al 50% del pedaggio” della corda molle per 23 comuni, Brescia compresa, scadono il 1° Maggio 2026. E poi che cosa succederà?
A chiederselo sono il deputato bresciano, Fabrizio Benzoni e il vice Presidente del Consiglio Regionale lombardo, Emilio Del Bono, oltre a qualche migliaio di bresciani che quotidianamente percorrono la “bretella autostradale”.
BENZONI, “È CAOS”
“Nulla si capisce cosa succederà dal 1° maggio” – sottolinea Benzoni -. “Le risposte che abbiamo sia dal Governo sia dalla Regione confermano la scontistica del 50% ottenuta dal Concessionario ma con cifre che fatichiamo a comprendere. Dalla Provincia, invece, nulla si sa sul proseguimento di questa scontistica”.
DEL BONO, “IL CONCESSIONARIO HA STANZIATO FINO A 3 MILIONI, E NON 1,5 MILIONI COME ANNUNCIATO”
“Il quadro si intrica e si confonde sempre più” – dice Del Bono a Èlive.
“Abbiamo scoperto che il Concessionario avrebbe messo fino a 3 milioni di euro per garantire la scontistica del 50% in 22 comuni della Provincia. E così cambiano moltissimo le carte in tavola”.
Del Bono sottolinea poi come “manchino i dati. Fino ad ora i calcoli sono stati fatti non sui passaggi effettivi ma sui dati delle celle telefoniche. Per uscire da questo intrigo – sostiene Del Bono – bisogna conoscere i numeri del PEF, il piano economico e finanziario, conoscere davvero il numero dei passaggi dei residenti dei comuni e avere la certezza dei numeri”.



















































