
La situazione nella Torre Cimabue resta critica e gli inquilini alzano la voce. Circa 60 persone hanno partecipato all’assemblea organizzata giovedì 23 aprile alla Casa delle Associazioni, su richiesta del Comitato inquilini e con il coordinamento dell’associazione Diritti per tutti. Sul tavolo, una piattaforma chiara di richieste per cambiare condizioni definite “insostenibili” e lesive della dignità di chi vive nelle case popolari del grande complesso.
L’INTERVISTA
IMPIANTI
Tra le priorità indicate dai residenti c’è la questione della manutenzione. Gli inquilini chiedono interventi rapidi per il ripristino degli ascensori guasti e la risoluzione delle criticità strutturali per ridurre la frequenza dei problemi.
Altro nodo riguarda il riscaldamento: si sollecita la revisione puntuale dell’impianto centrale e una manutenzione programmata nei singoli alloggi per evitare i disagi che si ripetono ogni inverno.

DEGRADO
Forte preoccupazione anche per le condizioni igieniche e il decoro. I residenti chiedono verifiche sugli inquilini privi di tessera per il conferimento dei rifiuti, con convocazioni e diffide da parte del Comune.
Tra le proposte, il potenziamento del servizio di pulizia interno al palazzo, anche con il coinvolgimento diretto degli stessi abitanti, e una disinfestazione completa contro le blatte, estesa a tutti gli alloggi.
Segnalati episodi frequenti di abbandono di rifiuti negli ascensori, presenza di odori sgradevoli e atti vandalici. Per questo viene richiesta l’installazione di videocamere nei vani ascensore.
Attenzione anche al garage sotterraneo, dove si chiede una pulizia periodica e la rimozione delle carcasse di auto abbandonate da anni.
CONTROLLI
Gli inquilini sollecitano inoltre maggiore chiarezza sui compiti della portineria, con controlli sul corretto svolgimento delle mansioni.
Viene poi richiesto un piano di emergenza, considerando la presenza significativa di anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini piccoli.
Infine, tra le proposte, l’istituzione di un tavolo di confronto periodico tra rappresentanti degli inquilini, Aler e Comune di Brescia per monitorare la situazione e individuare soluzioni concrete.




















































