Dalle macerie della Striscia di Gaza a un abbraccio atteso da anni a Roncadelle. Martedì 21 gennaio 2026, alle ore 17, il Comune di Roncadelle ha accolto ufficialmente Tawfiq, palestinese originario di Gaza, finalmente ricongiunto con la moglie e i tre figli piccoli, messi in salvo mentre nella Striscia i bombardamenti sono proseguiti senza sosta, colpendo anche il quartiere in cui vivevano.

LA STORIA

IL RICONGIUNGIMENTO CON MOGLIE E FIGLI

Il ricongiungimento è avvenuto nel pieno dell’emergenza, fuori da qualsiasi corridoio umanitario strutturato. L’uscita dalla Striscia è stata possibile solo grazie a un’evacuazione straordinaria, organizzata dal Consolato italiano con l’assenso di Israele: un passaggio eccezionale che ha permesso alla famiglia di attraversare uno dei pochi confini aperti a chi ha tentato di fuggire da una Gaza diventata ormai una prigione a cielo aperto.

La vicenda è iniziata mesi prima all’interno del progetto SAI Celltatica, gestito dalla Cooperativa ADL a Zavidovici in collaborazione con il Comune di Roncadelle e altri Comuni della provincia di Brescia. Qui Tawfiq aveva già trovato protezione nel 2021, insieme a un fratello oggi residente in Germania, mentre il resto della famiglia era rimasto intrappolato nella Striscia.

IL PERCORSO PER ARRIVARE IN ITALIA

Con l’intensificarsi degli attacchi e un contesto diventato insostenibile, l’uomo ha chiesto aiuto per il ricongiungimento familiare. Un percorso lungo e complesso, che ha richiesto mesi di attesa, passaggi obbligati e numerose difficoltà burocratiche. Decisivo è stato l’intervento del Consolato d’Italia a Gerusalemme, incaricato di rilasciare i visti di ingresso e autorizzare i passaggi ai valichi.
Lasciare Gaza è rimasto subordinato a criteri discrezionali, legati a tempi e numeri concessi dalle autorità israeliane. Diritti formalmente riconosciuti che, nei fatti, sono risultati quasi inaccessibili, trasformando ogni ricongiungimento in un caso isolato, più vicino all’eccezione che alla norma.

A questa fragilità strutturale si è aggiunta l’assenza di un intervento statale organico. Il volo da Amman a Roma e parte dell’operazione di evacuazione sono stati sostenuti economicamente dal Comune di Roncadelle, chiamato a supplire alle mancanze di un sistema nazionale incapace di garantire corridoi umanitari stabili e percorsi sicuri.
Una volta arrivato in Italia, il Tawfiq ha potuto finalmente riabbracciare la sua famiglia.