L’export bresciano continua a crescere anche nel 2026. Nei primi tre mesi dell’anno le esportazioni hanno raggiunto i 5,123 miliardi di euro, in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del sesto trimestre consecutivo con il segno positivo, secondo i dati ISTAT elaborati dal Centro Studi di Confindustria Brescia.

EUROPA

A sostenere la crescita è soprattutto l’Unione Europea (+5%). Il dato più rilevante arriva dalla Germania, principale mercato di sbocco per le imprese bresciane, che assorbe il 18,7% dell’export provinciale e registra un incremento del 5,2%. Positivi anche i risultati di Spagna (+6,6%) e Regno Unito (+18,9%).

“Il Made in Brescia conferma per la sesta rilevazione consecutiva il segno “più”, in un contesto che rimane caratterizzato da numerose incognite. Prendiamo il dato come incoraggiante, nonostante quanto sta avvenendo nel mondo. In particolare, sottolineiamo con piacere l’importante ripresa della Germania, che da sola vale quasi un quinto delle esportazioni bresciane”, commenta Maria Chiara Franceschetti, vice presidente di Confindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione.

EXTRA UE

Fuori dall’Europa prevalgono invece i segni meno. Pesano il rafforzamento dell’euro e il rallentamento di alcuni mercati internazionali. In calo India (-33,9%), Brasile (-16,5%), Cina (-8,4%) e Stati Uniti (-8,4%), dove incidono anche le politiche protezionistiche introdotte negli ultimi mesi.

Sul fronte delle importazioni si registra una diminuzione dell’11,7%, mentre il saldo commerciale sale a 2,323 miliardi di euro, il secondo valore più alto mai raggiunto dalla provincia.

Brescia si conferma inoltre tra i territori più esportatori d’Italia, occupando il sesto posto nazionale per valore delle esportazioni.