
“Avevamo ragione. Il bando SAP che si apre oggi e chiuderà il 22 maggio mette in assegnazione 60 alloggi: 40 del Comune di Brescia e 20 di Aler. Dove sono finite tutte le promesse di assegnare i 200 nuovi alloggi che che il comune si è impegnato a sistemare entro il 2026?”
LA DENUNCIA DI “DIRITTI PER TUTTI”
La denuncia arriva da Umberto Gobbi , Presidente dell’Associazione “Diritti per Tutti”.
Nelle scorse settimane, in vista di questo bando per le assegnazioni, Gobbi aveva chiesto a Comune e Aler di assegnare almeno 200 dei 450 alloggi dichiarati sfitti.
GOBBI, “ORA SERVONO FATTI CONCRETI”
“Dove sono finiti gli alloggi sfitti che il Comune sostiene di aver già recuperato? – chiede Umberto Gobbi -. E le centinaia di alloggi vuoti dell’Aler (secondo gli ultimi dati disponibili ufficiali del maggio 2024 erano 231 in città)?”
“Sappiamo che ci sarà un po’ di turn-over con inquilini che lasceranno gli alloggi dove vivono per varie ragioni, decessi, ricoveri, traslochi ma anche se fossero nell’ordine di alcune decine, come tutti gli anni, la sostanza non cambia: nel 2026 – prosegue Gobbi – solo una famiglia su venti avrà la certezza di entrare in una casa popolare (SAP) a canone sociale proporzionato al reddito, dato che in graduatoria ci saranno presumibilmente anche quest’anno come negli ultimi oltre 1000 famiglie”.
“Ribadiamo – conclude il Presidente dell’Associazione Diritti per Tutti – che servono fatti concreti e non annunci o promesse; anche considerando i 69 alloggi di Sanpolino che NON sono case popolari e di cui non si conosce nemmeno il criterio di assegnazione, il 2026 non sarà ancora l’anno della svolta per affrontare e contrastare subito con interventi decisi ed incisivi la crisi abitativa che affligge Brescia”.

















































