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34 CdC, case di comunità, 7 OdC, Ospedali di Comunità, 12 CoT, centrali operative territoriali: la Regione Lombardia ha deciso, anche per la provincia di Brescia, dove sorgeranno.

“Le strutture – assicura la Giunta- sono distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio lombardo, con una Casa di Comunità ogni 50 mila abitanti e un Ospedale di Comunità ogni 150 mila abitanti, con particolare attenzione alle zone difficilmente raggiungibili, per le quali sono stati previsti standard di popolazione ancora più bassi”.

CASE DI COMUNITA’

Le case di Comunità saranno distribuite nei distretti dell’Asst Spedali Civili, Asst Franciacorta , Asst Garda e Asst Valcamonica.

A Brescia città in via Nikolajewka, Corsica, Marconi, Duca degli Abruzzi, Milano e piazzale Spedali Civili.

In provincia: a Tavernole, Rezzato, Ospitaletto, Travagliato, Flero, Nave, Gardone Valtrompia, Chiari, Iseo, Palazzolo S/O, Orzinuovi, Marone, Barbariga, Desenzano, Montichiari, Gavardo, Verolanuova, Salò, Gargnano, Nozza, Leno, Lonato D/G, Edolo, Breno, Darfo Boario Terme, Cedegolo, Pisogne, Ponte di Legno, Berzo Inferiore, Ossimo, Esine.

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OSPEDALI DI COMUNITA’

Gli ospedali di comunità saranno: gli Spedali Civili per Brescia. In provincia a: Gardone Val Trompia, Palazzolo S/O, Orzinuovi, Leno, Lonato del Garda ed Esine.

CENTRALI OPERATIVE TERRITORIALI

Le Centrali Operative Territoriali saranno:

A Brescia: in via Marconi e via Duca degli Abruzzi
A Rezzato in via F.lli Kennedi, Iseo in via Giardini Garibaldi, Orzinuovi in via Bainsizza, Montichiari via Falcone, Cunettone di Salò, Nozza via Generale Reverberi, Leno Piazza Donatori del Sangue, Breno via Nissolina.

“La nuova organizzazione della rete – sottolinea la Giunta regionale – ha la funzione di avvicinare il cittadino alle cure primarie e ai servizi socio-assistenziali, e collegarlo facilmente, in base alle necessità, direttamente con la rete ospedaliera.
Allo stesso tempo, la Casa di Comunità si propone anche come luogo di relazione e attenzione a tutte le necessità di vita della persona e della comunità”.

“Si conferma così – spiega Letizia Moratti – la graduale e progressiva attivazione dei servizi di almeno due Case di Comunità e di un Ospedale di Comunità in ciascuna delle Ats lombarde a partire dal 31 dicembre 2021”.
“Tutto ciò – ha continuato la vicepresidente – tenendo presente che il quadro programmatorio potrebbe subire modifiche a seguito della definizione delle effettive disponibilità economiche derivanti dal Pnrr”.

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Il Pirlo delle 6

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