Quante volte in questo inizio 2023 abbiamo sentito parlare di rincari. Benzina, autostrade e non soltanto. Fattispecie ben note a molti, se non tutti, nella vita di tutti i giorni.

Una situazione che si ripercuote inevitabilmente anche sul lavoro e da qui l’accorato appello di Confartigianato Brescia: “Il governo blocchi gli aumenti”.

“Le imprese non possono in questa fase delicata permettersi ulteriori rincari su pedaggi e gasolio – le parole del presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti – Chiediamo una rimodulazione delle tariffe perché dalla filiera della logistica e dei trasporti dipendono poi a cascata rincari su listini e servizi che inevitabilmente a catena finiranno sui consumatori finali, dando una nuova spinta all’inflazione”.

Secondo l’associazione di categoria, a temere più i rincari sono i piccoli trasportatori “sommersi” dai costi di gestione, dalle assicurazioni e dal costo del lavoro. I recenti rincari non possono quindi che preoccupare.

“Chiediamo al governo che intervenga – conclude Massetti – in primis per verificare l’effettiva speculazione in atto, ma soprattutto per bloccare l’aumento delle tariffe di questi giorni: insostenibili per le nostre imprese già colpite dal caro energia”.

Il Pirlo delle 6

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