Due contatori elettrici formalmente disattivati da mesi continuavano ad alimentare abusivamente alcune utenze all’interno del campo nomadi di via San Zeno, a Brescia. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Compagnia di Brescia durante un servizio straordinario di controllo del territorio eseguito nella mattinata del 13 maggio.
Al termine dell’intervento, un 28enne e un 41enne residenti nell’area sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.
IL CONTROLLO NEL CAMPO NOMADI
L’operazione è stata condotta dai militari dell’Arma con il supporto dei tecnici della società Unareti, intervenuti per verificare alcune anomalie legate alla rete di distribuzione elettrica.
Durante gli accertamenti sono stati individuati due contatori che risultavano ufficialmente disattivati dal gennaio 2026 ma che, nonostante questo, continuavano a fornire energia ad alcune utenze presenti nel campo.
I CONTATORI MANOMESSI
Secondo quanto emerso dai controlli, i dispositivi sarebbero stati manomessi in modo da consentire l’erogazione illecita di energia elettrica.
I contatori sono stati rimossi e messi a disposizione del personale tecnico per ulteriori verifiche, necessarie anche a quantificare l’eventuale consumo abusivo accumulato nei mesi.
DUE PERSONE DEUNCIATE
Al termine delle attività investigative immediate, i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 28 anni e uno di 41 anni, entrambi residenti nel campo nomadi di via San Zeno.
Per entrambi l’accusa, al momento formulata in ipotesi investigativa, è quella di furto aggravato di energia elettrica.


















































