La contraffazione continua a invadere il mercato italiano, ma la risposta dello Stato si fa sempre più dura. In occasione del Made in Italy Day, la Guardia di Finanza ha reso noto il bilancio della lotta alla contraffazione: nel 2025 le fiamme gialle hanno messo a segno oltre 9mila interventi in tutta Italia, sequestrando più di 81 milioni di prodotti falsi e denunciando oltre 4mila persone.

Numeri che fotografano un fenomeno ancora radicato e capace di adattarsi, soprattutto attraverso il web e i canali social, dove la vendita di merce illegale trova nuove strade. Un business che colpisce direttamente il “made in Italy”, danneggiando imprese e consumatori.

I NUMERI

I controlli hanno riguardato in particolare giocattoli, packaging e oggettistica religiosa, tra i prodotti più frequentemente contraffatti. Non solo falsi marchi, ma anche articoli potenzialmente pericolosi perché privi dei requisiti minimi di sicurezza.

Parallelamente, sul fronte della tutela del “made in Italy”, sono stati sequestrati oltre 30 milioni di prodotti con indicazioni ingannevoli sull’origine. In testa ferramenta e accessori per veicoli, spesso venduti come italiani ma provenienti dall’estero.

LE OPERAZIONI

Sul territorio nazionale, diverse operazioni hanno colpito reti criminali strutturate. Ad Alessandria è stata smantellata un’organizzazione che distribuiva prodotti contraffatti anche online, con oltre 2 milioni di articoli sequestrati e 50 persone denunciate.

A Brindisi, invece, i controlli hanno riguardato il settore agroalimentare: sequestrate oltre 42 tonnellate di passata di pomodoro etichettata come italiana ma proveniente dalla Bulgaria. A Torino, infine, bloccati milioni di prodotti per auto e dispositivi di protezione con falsa indicazione di origine.

Interventi anche a Roma in vista del Giubileo, con il sequestro di milioni di souvenir religiosi contraffatti.

I RISCHI

Non sono solo i venditori a finire nei guai. Anche chi acquista merce falsa rischia sanzioni pesanti: si va da un minimo di 300 euro fino a un massimo di 7mila euro.