Contro la mala-movida del Carmine arrivano gli “street tutor”

L’obiettivo è quello di migliorare la convivenza fra la movida del Carmine e la residenzialità. Perciò la Loggia, dopo le interlocuzioni con abitanti e Consiglio di quartiere, ha messo sul tavolo una serie di misure fra cui spicca una particolare sperimentazione: gli “street tutor”.

Si tratta di figure formate in tema di sicurezza che, questo fine settimane e il 6 e 7 gennaio, presidieranno la zona più calda della movida del carmine con tre squadre formate ognuna da cinque uomini. Il loro compito non sarà di polizia, bensì di informazione e supporto. Il personale, della società privata Top Secret Servizi Fiduciari, sarà ben visibile e dotato di una casacca giallo fluorescente.

Durante le ore più partecipate, questi tutor forniranno informazioni riguardo a quelle che sono le norme (e quindi i divieti) utilizzando come supporto un volantino sul quale sarà anche stampato un Qr-Code che rimanda al sito comunale.

Questo servizio è già stato sperimentato con successo in altre città italiane caratterizzate da una movida possente come Padova e Bologna. Qualore questi due fine settimana portino al risultato auspicato, l’esprienza potrà essere ripetuta anche per i mesi successivi.

Parallelamente alla sperimentazione dei tutor, la Loggia ha deciso di regolamentare per gennaio e febbraio gli orari di apertura dei locali. È infatti attesa un’ordinanza che, per i giorni di venerdì e sabato, impone la chiusura all’una e mezza di notte. Pare infatti che l’autoregolamentazione avviata alcune settimane fa non abbia funzionato visto l’inosservanza dell’orario stabilito da parte di alcuni esercenti.

Il Pirlo delle 6

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