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Un pizzico di delusione c’è, non si può negarlo. L’attesa per il debutto di Sandro Tonali in Nazionale era così alta che alta è stata la delusione nel non vedere il baby classe 2000 del Brescia Calcio in campo anche solo per pochi minuti. Certamente rimane negli occhi di tutti la convocazione nella Nazionale Maggiore a soli 18 anni: un doppio salto in avanti dall’Under 19 a quella Maggiore senza passare dalla gavetta dell’Under 21. Ma chi ha il Brescia nel cuore e ha a cuore le sorti di questo ragazzo che con la sua semplicità e la sua straordinaria padronanza in campo ha conquistato tutti avrebbe voluto vederlo in campo a Genk per uno spezzone di gara. Purtroppo disattese sono state le promesse del commissario tecnico azzurro Roberto Mancini il quale aveva pronosticato uno scampolo di gara per Sandro Tonali. Addirittura alla vigilia si parlava di titolarità. In realtà il centrocampista del Brescia stava per fare il suo esordio in maglia azzurra, esattamente un minuto dopo che Politano aveva segnato il gol della vittoria, sofferta ma meritata, sugli Stati Uniti. Nemmeno il tempo di togliersi la tuta che l’arbitro aveva il fischietto in bocca per il triplice fischio finale della sfida. Pazienza, ha pensato Sandro Tonali, già felice di esserci e di essere andato vicino all’esordio. Ora l’attenzione del baby mediano biancoazzurro si sposta sul campionato, sul finale di anno intenso con partite che possono caratterizzare una stagione. Per la Nazionale c’è tempo, se ne riparlerà a Marzo. Certo è che uno scampolo di match, caro Mancini, lo potevi anche concedere…

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Il Pirlo delle 6

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