Supporto psicologico più accessibile per adolescenti e giovani adulti.
È il tema al centro della convenzione che Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale ha siglato con Recovery for Life per offrire percorsi di prevenzione, ascolto e cura dedicati ai ragazzi tra i 12 e i 35 anni e alle loro famiglie.

A CHI È RIVOLTA

L’accordo è riservato agli associati di Confartigianato e ai familiari fino al secondo grado. I percorsi saranno personalizzati e seguiti da un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri, psichiatri dell’età evolutiva, psicologi, psicoterapeuti, educatori e pedagogisti.

EUGENIO MASSETTI E MONICA BRAVI A ÈLIVE

LE AGEVOLAZIONI

La convenzione prevede:

  • primo colloquio gratuito con psicologo, psicoterapeuta o educatore;
  • tariffe agevolate per visite e colloqui, sia in presenza che online;
  • condizioni dedicate per l’accesso dei minori al centro diurno di Recovery for Life, in via Apollonio a Brescia.

Per usufruire delle agevolazioni sarà sufficiente presentare la tessera associativa di Confartigianato in corso di validità.

“IL DISAGIO NON È UN PROBLEMA PRIVATO”

«Con questa convenzione ampliamo i servizi rivolti non solo agli imprenditori, ma anche alle loro famiglie», ha sottolineato il presidente di Confartigianato Brescia Eugenio Massetti. «Il disagio psicologico dei giovani incide sulla serenità familiare, sulle relazioni e sul lavoro. Vogliamo facilitare l’accesso a professionisti qualificati».

“Ci sono 8000 imprese attive nel bresciano e con questo servizio la nostra associazione fa quello che è chiamata a fare, aiutare persone, famiglie e imprese” .

“DAI 14 AI 18 ANNI IL 20% DEI RAGAZZI HA BISOGNO”

Per Monica Bravi, amministratore delegato di Recovery for Life, «intervenire tempestivamente è fondamentale quando il disagio riguarda adolescenti e giovani adulti. Ogni situazione richiede ascolto, competenze e un percorso personalizzato».

Nel 2025 sono stati 321 sono stati i ragazzi presi in carico.

“Tra i 14 e i 18 anni – ha spiegato Monica Bravi – più del 20% dei ragazzi, in questa fascia di età, che hanno bisogno di un aiuto specialistico per uscire da questi problemi. Prima del Covid erano il 18%, dopo il Covid il 23%.

“Questi ragazzi hanno problemi psicopatologici, qualcuno comincia ad avere l’attacco di panico perché c’è il Covid in classe, piuttosto che la ragazzina che dimagrisce e quindi ha un disturbo alimentare. Se i ragazzi non vengono presi in carico all’esordio della patologia, cioè nel momento in cui il bisogno e il sintomo si sviluppa, quello che succede è che cominciano ad aggravarsi, cominciano ad andare in ospedale, qualche ricovero, in pronto soccorso e poi diventano dei malati psichiatrici cronici perché se la patologia non viene risolta all’esordio, poi alla fine quando uno comincia ad avere 23, 24, 25, 30 anni, effettivamente non riesce a uscire più da questa situazione, non ha costruito il proprio futuro quando sarebbe stato il tempo di farlo e quindi noi stiamo in realtà consegnando una generazione, una percentuale molto significativa di ragazzi alla patologia psichiatrica cronica”.

“Le famiglie – ha sottolineato Monica Bravi – a volte fanno fatica a ammettere questo problema perché si sentono un po’ stigmatizzati, si sentono in colpa, in realtà il problema non è la famiglia ma è l’evoluzione della società che fa in modo che i ragazzi crescano con la paura del futuro e tutti i ragazzi che arrivano da noi non si sentono pronti ad affrontare un futuro che è sempre più complesso

CONVENZIONE FINO AL 31 DICEMBRE 2026 CON RINNOVO AUTOMATICO

L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, con rinnovo automatico salvo disdetta. Oltre ai servizi, Confartigianato e Recovery for Life promuoveranno incontri pubblici e iniziative di sensibilizzazione sul tema della salute mentale e del disagio giovanile.