Una falsa opera di bene, un pagamento digitale e 602 euro spariti dal conto. È finita con due arresti e una denuncia la truffa messa a segno da tre persone che avevano raggirato un anziano alla fermata della metropolitana “Europa” di Brescia.
IL RAGGIRO
I tre avevano avvicinato la vittima con la scusa di una piccola donazione: l’acquisto simbolico di una penna da due euro per aiutarli, a loro dire, perché disoccupati. Dopo aver convinto l’uomo a effettuare il pagamento con un POS, approfittando di un momento di distrazione, avevano modificato l’importo, addebitandogli 602 euro.
La segnalazione al 112 ha fatto intervenire immediatamente una pattuglia della Squadra Volante. L’anziano, ancora scosso, ha indicato agli agenti i tre responsabili, che sono stati bloccati poco dopo.
IL CONTROLLO
Durante il controllo e la perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato due dispositivi POS, un telefono cellulare e decine di penne, ritenute strumenti utilizzati per compiere truffe in modo sistematico.
I tre – due uomini di 31 e 28 anni, entrambi con precedenti per estorsione, truffa e furto, residenti a Savona, e una donna di 27 anni residente a Torino – risultavano in trasferta.
ARRESTI E FOGLI DI VIA
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso, mentre la donna è stata denunciata.
Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto per tutti e tre il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per quattro anni. In caso di violazione, rischiano fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa fino a 10mila euro.












































