“Le scuole sono sempre molto preoccupate sul fronte della violenza e dell’eventuale consumo di stupefacenti”. Queste le parole di Alessio Moladori, Commissario Capo del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Brescia, che ha fotografato un clima di attenzione sempre più alta tra dirigenti e insegnanti nelle scuole cittadine.

L’INTERVISTA

LE RICHIESTE DEI PRESIDI

“Sono cresciute parecchio le richieste da parte dei presidi e dei dirigenti scolastici di avere un controllo anche sorpresa nelle aule. Per questo motivo programmiamo una serie di attività, ovviamente con l’unità cinofila, che serve tantissimo ad avvicinare i giovani anche al problema, ma anche a intervenire in quelle situazioni precoci di consumo che è bene estirpare subito”.

IN QUALI SCUOLE SI FANNO GLI INTERVENTI

“Molti controlli avvengono nelle scuole superiori. Abbiamo avuto alcuni casi in cui anche i presidi delle scuole medie avevano un’esigenza un po’ particolare e quindi sono stati fatti dei controlli mirati, ma in generale le superiori hanno sempre chiesto un controllo cinofilo”.

MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA NEI RAGAZZI

“É molto importante renderli consapevoli delle conseguenze sull’uso personale, nel senso che loro spesso sanno tutt’altro di quel mondo, anche come si fa una torta con la CBD, però non sanno che quelle sono le conseguenze per l’uso personale dello stupefacente”.

LE REAZIONI DEI RAGAZZI

“Rimangono sorpresi, non pensano che ad esempio nei casi più gravi è previsto anche un divieto di espatrio e quindi non è solo per il lavoro, ma anche la gita scolastica all’estero può saltare”.