In Lombardia si voterà il 12 e 13 febbraio 2023. L’ipotesi che ormai da diverse settimane era la più accreditata, è stata confermata con un decreto dal Consiglio dei ministri che quindi ha autorizzato la dilatazione della chiamata alle urne su due giorni.

Un’eventualità che negli ultimi anni si è fatta più rara con i cosiddetti “election-day” da mattina a sera. In questa occasione invece, ci si potreà recare alle urne fino alle 15 del lunedì. La proposta del Viminale di spalmare il voto è stata accolta dal Cdm. Secondo il Governo, la scelta “risponde all’esigenza di agevolare la maggiore partecipazione possibile dei cittadini (…) anche in considerazione del crescente fenomeno di astensionismo”.

Se queste date erano già assodate nel Lazio, per la nostra regione mancava solo l’ufficialità. Questo significa che i tempi si fanno strettissimi e in men che non si dica sarà il tempo di liste, simboli, campagna elettorale e par condicio.

Il quadro per la Lombardia possiamo dire sia abbastanza chiaro. C’è l’uscente Attilio Fontana sostenuto dal centrodestra unito, c’è la fuoriuscita Letizia Moratti con la sua lista e il sostegno di altre civiche oltre al terzo polo. C’è poi l’eurodeputato Pierfrancesco Majorino che è il candidato scelto dal Partito Democratico, attualmente al lavoro per chiudere l’alleanza con il Movimento 5 stelle.

Il Pirlo delle 6

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