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Quattro decessi, l’ultimo sabato. Solo tre di questi sono sotto inchiesta. E’ quanto emerge dal quadro difficile delle ultime settimane in seno all’Ospedale Civile di Brescia dove una serie di morti sospette di neonati hanno portato il nosocomio cittadino nuovamente alla ribalta mediatica.

Secondo fonti interne al Civile ad uccidere due dei quattro bambini è stata una “Enterocolite necrotizzante”: una complicanza tipica dei bambini prematuri. Oltre agli approfondimenti interni il Ministro della Salute e Regione Lombardia hanno iniziato le pratiche di indagine: al momento si esclude che i decessi siano riconducibili ad un’unica causa come si esclude che la conseguenza sia un focolaio endemico.

I neonati morti per quella complicazione sono Nicole e Cristian, Marco, il piccolo di mamma Denise, è scomparso per uno shock settico complicato da disfunzione multiorgano. Tre casi diversi ai quali s’è ne aggiunto un quarto con la morte sabato di un neonato nel reparto di terapia intensiva neonatale. Si è trattato di un bimbo morto solo due ore dopo il parto per gravissime malformazioni congenite.

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Non a caso l’autorità giudiziaria non lo ha neppure preso in considerazione, cosa che invece ha fatto con gli altri episodi. La Procura di Brescia ha infatti aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. Su mandato della Direzione generale Welfare della Regione Lombardia è stata invece costituita una commissione d’inchiesta con il compito di accertare cause ed eventuali responsabilità.

Per fare ulteriore chiarezza il Ministro della Sanità Pubblica, Giulia Grillo, ha inviato a Brescia i Nas e un equipe di specialisti.

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Il Pirlo delle 6

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