L’annuncio è del curatore fallimentare del Freccia Rossa, Giancarlo Mulliani che oggi pomeriggio ha incontrato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia Valter Muchetti e il comandante della polizia Locale, Roberto Novelli, con i tecnici del Comune. 

Il curatore ha confermato di aver ricevuto nella giornata di oggi l’autorizzazione a procedere da parte dei Vigili del Fuoco e, sempre oggi, di aver scritto al Tribunale per ottenere l’autorizzazione di spesa per un investimento di circa 100mila euro. 

IL COMUNE, “AGIRE PRESTO”

Agire tempestivamente e in tempi contingentati” è stata la richiesta dell’assessore Muchetti . Richiesta condivisa dal curatore Mulliani che ha assicurato che l’impresa è già pronta per intervenire ed è in attesa dell’ultima autorizzazione”. 

“L’impegno della chiusura dell’immobile del Freccia Rossa viene gestito dalla Questura, – ha sottolineato la Loggia- alla quale il Comune di Brescia assicura la massima collaborazione. Per tutti, la finalità è quella di risolvere una situazione complessa, che sta causando disagi ai residenti della zona e problemi di sicurezza”. 


“Il Comune – in una nota – ha assicurato che sta seguendo con attenzione l’evolversi dei fatti perché, pur non essendo l’autorità competente in materia di sicurezza, che fa capo al Comitato Ordine e Sicurezza, presieduto dalla Prefettura, nel quale questo tema è stato trattato più volte alla presenza della sindaca Laura Castelletti, è l’Ente di riferimento della cittadinanza, che merita un’informazione puntuale e risposte concrete”. 

LA REPLICA AL CENTRO DESTRA

Poi la replica alle “polemiche sollevate dalla minoranza “. 
“L’amministrazione – ribadisce la Loggia-  è in costante contatto con la Prefettura e la Questura di Brescia, a cui, come detto, fanno capo il progetto di chiusura dell’immobile e il coordinamento della sicurezza cittadina. Non c’è la minima sottovalutazione del problema -sottolinea la Giunta- i cui contorni sono chiari ed evidenti, ma c’è la massima fiducia nel lavoro e nel presidio delle autorità preposte”.