“È un momento di condivisione, vogliamo seminare amore e aprire sempre di più la nostra comunità”. Così Jamal Hemmadi, presidente del Centro Culturale Islamico di Brescia ha voluto presentare l’Iftar per la città, in programma domenica 1° marzo 2026, dalle 16.30 alle 19.30, al Brixia Forum.

“Dobbiamo esser molto chiari, molto aperti, non abbiamo niente da nascondere” – ha voluto sottolineare Hemmadi -. “Noi amiamo la nostra Brescia, amiamo i bresciani, vogliamo arrivare a tutti, vogliamo che i bresciani si sentano tranquilli, trovino fiducia nella nostra comunità. Anche noi siamo italiani, nuovi italiani che rappresentano la loro italianità in modo condiviso“.

L’appuntamento è aperto a tutti i bresciani. saranno circa 800 le persone attese alla Fiera di Brescia, tra le quali le massime autorità civili e militari della nostra città. dalla sindaca Laura Castelletti, al Prefetto Andrea Polichetti, ai comandanti di Carabinieri , Guardia di Finzanza, il Questore.

IL PRESIDENTE DEL CENTRO CULTURALE ISLAMICO DI BRESCIA, JAMAL HEMMADI A ÈLIVE

COS’È L’IFTAR

L’iftar è il pasto che, al tramonto, interrompe il digiuno quotidiano durante il mese sacro del Ramadan. “Un gesto semplice – spiegano gli organizzatori -, sedersi insieme a tavola che diventa occasione concreta di incontro tra persone di origini, fedi e percorsi diversi”.

Quella di domenica è la sesta edizione e negli anni l’evento ha registrato una crescita costante di partecipazione: per l’edizione 2026 sono attese circa 800 persone.

STAND CURATI DAI GIOVANI E ASSOCIAZIONI CULTURALI

Non mancheranno stand curati dai giovani delle associazioni promotrici, pensati come spazi di incontro e scambio culturale. Il programma prevede momenti divulgativi dedicati alla conoscenza del Ramadan e delle tradizioni legate al mese sacro.

Al tramonto, infine, tutti i presenti condivideranno il pasto di rottura del digiuno, con la possibilità di degustare piatti provenienti da diversi Paesi. “L’obiettivo non è il cibo – sottolinea Driss Enniya, tra i referenti dell’iniziativa – . Quello che desideriamo davvero è che le persone vengano per curiosità, per guardarsi negli occhi, sedersi a tavoli misti, ascoltare insieme l’adhan e condividere un momento autentico. L’Iftar è un’occasione per riscoprire la semplicità dell’incontro umano”.

“Per noi l’Iftar è un momento di gioia e spiritualità profonda, il culmine di un atto di adorazione” – aggiunge Jamal Hemmadi -. “Condividerlo con la cittadinanza significa aprire qualcosa di molto intimo e prezioso, con l’auspicio che questo appuntamento diventi sempre più patrimonio dell’intera città”.

MOLTE LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA

L’iniziativa è promossa dal Centro Culturale Islamico di Brescia insieme a numerosi centri e associazioni del territorio, tra cui la FABI – Federazione delle Associazioni Bresciane per l’Immigrazione, l’Associazione culturale islamica Muhammadiah, il Centro culturale del Bangladesh Masjid al Ummah, l’Associazione Giovani Musulmani d’Italia – sezione di Brescia, l’Associazione Studenti Musulmani di Brescia, Islamic Society Brescia, ASBP – Associazione dei Senegalesi di Brescia e provincia, il Coordinamento dei centri islamici bresciani, l’Associazione Dzemat Ital-Bosna e l’Associazione Cheikh Ahmadou Bamba APS di Pontevico.