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Il Comune di Brescia saluta il 2020 con uno spettacolo di fuochi d’artificio dal Castello.

Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che siamo in “zona rossa” e quindi dalle 22.00 alle 7.00 è vietato uscire di casa.
Sul merito dell’opportunità di fare i fuochi d’artificio quest’anno, non entro, ad ognuno le proprie valutazioni. Io non li avrei certo fatti.

La sobrietà e l’intimità delle feste “chiesta”, oltre che giustamente imposta, vista la situazione dovrebbe avere un seguito anche e soprattutto da parte delle amministrazioni pubbliche.

Ecco allora, però, che per regalare ai bresciani lo spettacolo pirotecnico al quale tanto tiene Palazzo Loggia, visto che non si potrà andare per strada e, pochi, hanno casa con vista Castello, Il Comune ha deciso di riprenderlo e trasmetterlo in diretta.
Sul proprio sito internet ? Sui propri social? NO.
Ed è qui la questione. Palazzo Loggia ha affidato ad un “player” scelto direttamente, senza un bando, senza pubblicare una manifestazione di interesse e, pur essendo organizzatore, non pubblicando sui propri canali istituzionali l’evento o la messa a disposizione dello stesso a tutte le altre tv o siti internet.

Comunque la si voglia vedere quando un’amministrazione sceglie la strada dell’accordo diretto e privato in eventi “omaggio alla città” nell’anno del Covid , come questo, è un brutto esempio che non fa onore al rispetto dei cittadini, in primis, e al rispetto e al riconoscimento della pluralità dell’informazione di una comunità.

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E, a scanso di equivoci, non mi riferisco solo alla nostra testata ma a tutte le testate giornalistiche che ogni giorno fanno informazione nella nostra città garantendo quella preziosa e fondamentale pluralità democratica.

Paolo Bollani
Direttore ÈliveBrescia

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Il Pirlo delle 6

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