I capi dei governi di Italia, Giappone e Regno Unito hanno annunciato tramite un comunicato congiunto il lancio del Global Combat Air Programme (Gcap) per lo sviluppo di un aereo da combattimento di nuova generazione entro il 2035.

Attraverso il programma, i tre Paesi puntano a “sviluppare ulteriormente i nostri rapporti di lunga data in materia di difesa”, ad accelerare “le nostre capacità militari avanzate e il nostro vantaggio tecnologico, approfondire la nostra cooperazione nel campo della difesa, la collaborazione scientifica e tecnologica, le catene di fornitura integrate e rafforzare ulteriormente la nostra base industriale della difesa”.

Il programma “produrrà benefici economici e industriali ad ampio raggio, sostenendo l’occupazione in Italia, in Giappone e nel Regno Unito. Attirerà investimenti in ricerca e sviluppo nella progettazione digitale e nei processi di produzione avanzati”, e costruirà “una pietra miliare della sicurezza globale, della stabilità e della prosperità nei decenni a venire”.

Secondo le anticipazioni circolate negli ultimi mesi, l’accordo comporterà lo sviluppo di un velivolo stealth di nuova generazione sulla base del programma Tempest, dotato di capacità avveniristiche come il volo senza pilota, l’impiego di armi ipersoniche e a energia diretta, l’impiego di stormi di droni e l’elusione dei moderni sistemi radar.

I tre partner punterebbero a coinvolgere in un secondo momento anche Svezia e India. Il ministero della Difesa britannico ha firmato lo scorso anno un contratto da 250 milioni di sterline per lo sviluppo del Tempest, che dovrebbe entrare in servizio nel 2035, e sostituire i velivoli Eurofighter Typhoon di Italia e Regno Unito.

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Il Pirlo delle 6

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