Il titolare di un’attività kebab di Pisogne è stato denunciato dopo una serie di accertamenti che hanno fatto emergere presunte violazioni sia sul fronte della sicurezza sul lavoro sia su quello della corretta commercializzazione degli alimenti. Nei confronti dell’esercente sono state contestate irregolarità che hanno portato a sanzioni per quasi 9mila euro, mentre il proprietario e il socio dell’attività sono stati denunciati con l’ipotesi di frode in commercio.
SICUREZZA
Secondo quanto accertato durante le verifiche, nel locale mancavano completamente le misure antincendio previste dalla normativa vigente. Contestata inoltre la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza le autorizzazioni richieste per il controllo a distanza dei lavoratori. Le violazioni rilevate hanno comportato sanzioni e prescrizioni per un importo complessivo di 8.952 euro, oltre al deferimento del titolare dell’attività.
FRODE
Gli approfondimenti si sono concentrati anche sui prodotti destinati alla vendita. In particolare, sarebbero stati trovati alimenti con caratteristiche merceologiche differenti rispetto a quelle indicate ai clienti nei menù del locale. L’episodio più rilevante riguarda il sequestro amministrativo di circa due chilogrammi di formaggio che sarebbe stato commercializzato come “Grana Padano” pur non possedendo le caratteristiche dichiarate.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, alcuni prodotti proposti ai consumatori non sarebbero risultati conformi a quanto pubblicizzato o pattuito al momento della vendita, circostanza che ha portato all’avvio dei provvedimenti nei confronti dei responsabili.




















































