La Lega torna sul rincaro dei prezzi di energia elettrica che già nei mesi scorsi aveva definito ingiustificati.

E lo fa dopo la che – scrivono i deputati del Carroccio in una nota- “il Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato sette provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti operatori, tra cui proprio A2A, esattamente per le presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale”.

“Ci siamo attivati a tutti i livelli istituzionali, per avere delucidazioni circa il comportamento di 25 aziende fornitrici di energia elettrica e gas naturale su mercato libero, che avevano modificato unilateralmente i contratti verso l’utenza -specificano i firmatari Simona Bordonali, Giulio Centemero e Igor Iezzi- . Una vicenda su cui sono stati avviati diversi procedimenti di istruttoria da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per acquisire documentazione su eventuali ‘comunicazioni contra legem’ inviate ai consumatori.

“Tra queste anche A2A, partecipata dai comuni di Milano e Brescia, che – proseguono nella nota – innanzitutto deve essere a servizio dei cittadini. Invece abbiamo assistito a comportamenti fuori di ogni logica da parte dei sindaci delle due città lombarde, dalle proposte di cambi ai vertici della società prima degli esiti delle istruttorie del Garante, alla presa di tempo in consiglio comunale a Brescia in attesa degli esiti dell’istruttoria di AGCM.”

A questo punto, concludono i deputati leghisti, torniamo a rivolgere ai sindaci di Milano e Brescia la stessa domanda elusa nei mesi passati: come intendano agire a tutela dei cittadini da simili speculazioni? Crediamo che in tantissimi abbiano dovuto pagare fin troppo per tale vicenda, che la Lega aveva sollevato e affrontato in tempo non sospetto”.

Il Pirlo delle 6

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