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I risultati dei campionamenti degli ultimi giorni hanno confermato la presenza del batterio nei camini e nelle torri di raffreddamento di alcune aziende della Bassa Bresciana. Aspetti da confermare con certezza ma più trascorrono le ore e più si rafforza l’idea che la legionella si sia propagata e diffusa dalle torri di alcune aziende. Forse il caldo, l’acqua stagnante, le chiusure aziendali d’agosto: ogni aspetto è al vaglio per cercare la causa scatenante. Negli ultimi giorni l’attività di campionamento delle acque, potabili e non, svolta dai Tecnici della prevenzione di Ats ha concluso 354 campioni di cui 202 nelle case, 77 dalle torri di raffreddamento ed evaporazione delle aziende, 62 su reti idriche, 13 dal fiume Chiese e sue derivazioni. Dei dieci campioni analizzati sulle torri di tre aziende nei Comuni di Calvisano, Carpenedolo e Montichiari, ben nove sono risultati positivi alla legionella. Le aziende in cui è stata riscontrata una positività: la Cartiera del Chiese (Montichiari), le Acciaierie di Calvisano, la Gkn Wheels di Carpenedolo. E adesso c’è da sanificare e bonificare. A oggi i casi ufficialmente riconosciuti sono 405, 42 dei quali con causa accertata la legionella, e 2 le morti accertate.

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Il Pirlo delle 6

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