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L’epidemia della polmonite non sembra ancora placarsi. I numeri degli accessi ospedalieri rimangono significativi. Nella giornata di mercoledì sono stati 16 i nuovi accessi dei quali 12 in Ats Brescia e 4 in Ats Valpadana. 12 i nuovi ricoveri di cui 3 di Ats Valpadana. In calo c’è il numero dei pazienti ricoverati in ospedale: erano circa 200, ad oggi sono 174. Sul fronte della legionella parrebbe non essere cambiato il quadro in provincia: i casi accertati sono ancora 43. L’ultimo criguarda un 30enne residente a Calcinato dipendente di un supermercato a Montichiari. Dalla provincia di Mantova è emerso nelle ultime ore un altro caso sospetto: si tratta di una donna di 60 anni di Asola che attualmente è sotto osservazione all’ospedale Poma di Mantova. In lieve miglioramento ma ancora ricoverati nei vari Ospedali i quattro casi più gravi riscontati nel contagio. Si tratta di un ragazzo di 29 anni di Roè Volciano, ma originario di Puegnago, e di un 43enne di Remedello ricoverati entrambi a Monza, poi un 57enne di Carpenedolo a Milano e un altro 57enne, ma di Remedello, ricoverato a Pavia. L’ultima analisi della casistica ha portato alla luce il caso di tre amici i quali avrebbero manifestato gli stessi sintomi della legionella. I tre, stando a quando appurato, si sono sentiti male dopo una battuta di pesca ad un laghetto di Acquafredda. In corso nuovi accertamenti.

 

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Il Pirlo delle 6

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