Spari, un Suv che sfonda il garage nel tentativo di fuggire e cinque presunti rapinatori bloccati.

È il bilancio del blitz condotto all’alba di oggi dai Carabinieri in un’abitazione di via Merisi, ritenuta la base logistica di una banda accusata di aver messo a segno una violenta rapina con sequestro di persona e altri colpi tra Lombardia e Friuli.

L’operazione è stata eseguita dai militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Bergamo, con il supporto dei Comandi provinciali di Brescia e Bergamo e delle Aliquote di Pronto Intervento di Brescia, su disposizione della Procura della Repubblica di Bergamo.

La fuga e gli spari

Durante la perquisizione uno degli indagati ha tentato di scappare a bordo di un Suv di grossa cilindrata, sfondando la basculante del garage e speronando ripetutamente l’auto dei Carabinieri posizionata per impedirne la fuga.

Per bloccare il mezzo ed evitare che potesse travolgere qualcuno, i militari hanno esploso una decina di colpi contro gli pneumatici, riuscendo a fermare la corsa del veicolo.

Subito dopo hanno fatto irruzione nell’appartamento, dove sono stati immobilizzati cinque cittadini albanesi. Un sesto componente del gruppo è invece riuscito a fuggire, lanciandosi dal balcone e scappando attraverso i tetti e i cortili delle abitazioni vicine.

La banda e le indagini

Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe responsabile della rapina aggravata con sequestro di persona avvenuta nella notte del 6 luglio ad Alzano Lombardo, quando almeno cinque uomini armati e con il volto coperto hanno tenuto sotto minaccia una famiglia per circa 40 minuti, portando via denaro, orologi, gioielli e dispositivi elettronici.

Le indagini hanno inoltre permesso di collegare la banda ad altri furti e rapine commessi nei giorni successivi nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Udine.

Gioielli e denaro sequestrati

All’interno dell’abitazione di Orzinuovi i Carabinieri hanno sequestrato denaro contante, gioielli, orologi e accessori di lusso, ritenuti provento dell’attività criminale.

I cinque fermati sono stati trasferiti a Bergamo, dove sono in corso ulteriori perquisizioni in una struttura ricettiva di viale Corridoni. La loro posizione è ora al vaglio della Procura orobica.

Nel corso dell’operazione è rimasto ferito anche un militare del Nucleo Investigativo di Bergamo, colpito al ginocchio sinistro da una scheggia durante il tentativo di fuga del Suv. Per lui una prognosi di 17 giorni.