Brescia si prepara a una Pasqua fuori dagli schemi, trasformando i musei in veri e propri spazi di incontro, tra eventi, tradizioni e partecipazione. Dal 2 aprile prende il via un programma fitto che punta a coinvolgere famiglie, bambini e visitatori di ogni età, con iniziative diffuse nei principali poli culturali cittadini e aperture straordinarie anche nei giorni festivi.

Non solo visite e mostre: il cuore del progetto è un’idea precisa, quella di rendere il patrimonio culturale un’esperienza viva, accessibile e condivisa, capace di unire comunità diverse in un unico racconto.

IL PROGRAMMA

Dai laboratori per bambini alle visite guidate, il calendario si sviluppa tra il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Parco archeologico e il Castello, coinvolgendo l’intero sistema museale cittadino.
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono le attività per famiglie, come la caccia all’uovo nel parco del Museo di Santa Giulia e i percorsi sensoriali dedicati ai più piccoli. Non mancano le visite guidate tra i capolavori e gli approfondimenti sulla fotografia contemporanea, con uno sguardo anche alle grandi mostre in corso.

Le aperture straordinarie per Pasqua e Pasquetta permetteranno inoltre di accedere a tutte le sedi museali, offrendo un’occasione concreta per vivere la città anche nei giorni festivi.

LE CULTURE DAL MONDO

Ma è nella seconda parte del programma che emerge il cuore più profondo dell’iniziativa. Il 18 aprile il Museo di Santa Giulia ospita “Pasqua con chi vuoi”, una giornata che mette al centro il dialogo tra culture.
Un percorso interculturale guiderà i visitatori tra le tradizioni cattoliche e ortodosse, mentre il museo si trasformerà in uno spazio aperto fatto di incontri, racconti e condivisione. Pic-nic, canti e danze accompagneranno la giornata, insieme alla partecipazione della comunità ucraina locale.

Tra i momenti più significativi, la presentazione della mostra dedicata alle uova decorate ucraine, simbolo di una tradizione secolare che intreccia arte, spiritualità e identità. Un patrimonio fragile ma potente, capace di raccontare storie che attraversano confini e generazioni.

A chiudere, un laboratorio per famiglie trasformerà questa tradizione in esperienza diretta, portando i partecipanti a creare le proprie decorazioni ispirate ai motivi tipici.