È stato scortato fino all’aeroporto di Malpensa dagli agenti della Questura di Brescia e imbarcato direttamente su sul volo delle 14.15 di ieri con destinazione Pakistan via Bankok.

LE SUE DICHIARAZIONI A MEDIASET SULLE BAMBINE SPOSE

Sono due i Centri islamici interessati dai video pubblicati nella trasmissione di Mediaset: l’ Associazione Culturale Centro Islamico Minhaj Ut Quran, a Brescia in viale Piave nr. 203 e l’Associazione Culturale Al Noor Brescia di estrazione Tabligh di Brescia in Via Bonardi 9. L’uomo svolgeva saltuariamente le funzioni di Imam
In entrambi i luoghi, il giornalista, con una telecamera nascosta, si è finto uno studente universitario, intenzionato ad avvicinarsi alla religione islamica, chiedeva informazioni in merito alle spose bambine, nello specifico, quale sia l’età per la quale una donna è considerata adulta secondo il Corano.
“Una ragazza è considerata adulta quando si manifesta il primo ciclo mestruale” sono state le risposte e Ali Kashif avrebbe inoltre precisato che in ogni religione del mondo e anche nella scienza, una ragazza dai nove anni può diventare in qualsiasi momento una persona adulta. potendo contrarre matrimonio”.

L’INDIGNAZIONE PER LE DICHIARAZIONI

Dichiarazioni che avevano scatenato l’indignazione non solamente di tutti i “non mussulmani” ma anche dei mussulmani stessi, primo fra tutti l’Imam del Centro Culturale Islamico di Brescia che aveva preso le distanze da queste dichiarazioni.

Dichiarazioni che avevano dato avvio ad un’indagine di Polizia grazie alle quali è stata definita “la pericolosità sociale ex art. 4 comma 3 TUI” ed il conseguente avvio della procedura di espulsione di ALI Kashif. Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, avrebbe anche negato l’autorizzazione al rilascio del permesso di soggiorno.

Rimpatrio scattato ieri. In queste ore, l’uomo è già ad Islamabad.

Foto: archivio