foto Pallacanestro Brescia
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Una sconfitta che fa malissimo, in termini di classifica e dal punto di vista prestazione. Cantù espugna il Palaleonessa A2A e accorcia in classifica portandosi a sole due lunghezze dalla stessa Brescia. Una partita giocata a tratti, per il resto si potrebbe dire anche non giocata, 32.5% di medie al tiro dal campo e pochissime idee. La paura a regnare nella testa dei giocatori.

Il primo tempo tra Brescia e Cantù è un non spettacolo, ma sono i padroni di casa a vedersi fuggire la preda nei primi dieci di gioco. Nel secondo quarto grazie a un enorme Luca Vitali, la leonessa riagguanta la squadra di Bucchi e si porta anche in vantaggio: 42-38 alla pausa lunga. Poco in campo, solo tanta confusione.

La stessa confusione fa da padrona nella ripresa. Il terzo quarto è un botta e risposta tra le due squadre, con tanto di inchiodata da parte di Bortolani, sicuramente stasera uno dei più positivi. Gaines e Smith (28 punti il primo, 19 il secondo) sono dei veri mattatori e guidano Cantù al controsorpasso e poi al successivo allungo sul +10. Un vero colpo per i ragazzi di Buscaglia, che non hanno la forza di rimettere in piedi totalmente il match.

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La partita termina 69-74, Cantù espugna il campo di Brescia e si porta anche in vantaggio con la differenza reti nello scontro diretto. Ora le ultime tre partite: Sassari, Cremona e infine Pesaro, tre finali per restare in serie A, tre finali per non arrivare ultimi.

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Il Pirlo delle 6

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