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736 multe che hanno previsto la decurtazione complessiva di 1348; 9 le patenti ritirate sono state, 10 le carte di circolazione e 6 i fermi amministrativi disposti.

Sono alcuni numeri relativi ai servizi di pattugliamento della Polizia Stradale di Brescia tra il 29 marzo e il 4 aprile.

Nel dettaglio, in questo periodo gli agenti hanno contestato 57 violazioni per eccesso di velocità e 6 per velocità pericolosa.
27 i guidatori sanzionati per l’uso del telefonino alla guida e 48 multe sono state elevate per il mancato o non corretto uso dei sistemi di ritenuta.
33 le persone muòltate perchè non hanno rispettato le norme anti Covid-19.

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Nonostante il coprifuoco e le limitazioni negli spostamenti dovuti alla pandemia in atto, 50 sono gli automobilisti “beccati” nel primo trimestre dalla Polizia Stradale di Brescia in stato di ebbrezza.

Per 5 è scattata una sanzione amministrativa. Per gli altri con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l è scattata la denuncia all’ Autorità Giudiziaria.

Sedici hanno provocato un incidente stradale.

Tassi elevati anche in pieno giorno per un cittadino Veronese di 43 anni colto da una pattuglia del distaccamento di Salò alle 14:00 circa con un tasso alcolemico di 2,78 g/l alla prima prova.

È utile ricordare che chi viene sorpreso alla guida con un tasso alcolemico oltre la soglia consentita rischia fino a 6000 euro di multa, arresto da sei mesi ad un anno, sospensione della patente da uno a due anni, confisca del veicolo. In caso di recidiva nel corso di due anni è prevista anche la revoca della patente.
Per tutti la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida mentre 20 punti per i neopatentati e autisti professionisti.

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Il Pirlo delle 6

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