Una cintura verde da oltre 10 mila ettari. È il Parco di Cintura periurbano nato oggi con il Protocollo d’intesa firmato dal Comune di Brescia con undici Comuni dell’hinterland: Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Gussago, Nave, Rezzato, Rodengo Saiano e Roncadelle.

Una firma che certifica, di fatto, l’avvio formale del “percorso di nascita del nuovo parco” che si concluderà entro la prossima primavera, una volta completati i passaggi tecnici e amministrativi necessari.

TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE AREE VERDI

L’obiettivo è la tutela e la valorizzazione delle aree verdi con una particolare attenzione alla vocazione turistica, dai “marroneti”, alle vigne, alle “pozze dove si abbeverava il bestiame”, o ai “muretti”.

CASTELLETTI, “UN ABBRACCIO VERDE ALLA CITTÁ”

“Abbiamo sottoscritto un protocollo che crea un abbraccio verde alla città, ancora più forte, ma mettendo in connessione tutti quei parchi che diversi comuni limitrofi hanno a disposizione”.

CASTELLETTI, L’INTERVISTA A ÈLIVE

L’UNIONE FA LA FORZA

Anche in questo caso si può dire che “politiche congiunte” permettono una migliore difesa dei territori dall’agri voltaico, o allo sviluppo di percorsi comuni e ciclovie.
Da un punto di vista “economico” il Plis sovra comunale, a regime, potrà contare su una dotazione di 500 mila euro con la possibilità, per le singole amministrazioni comunali, di realizzare progetti e infrastrutture con un contributo massimo di 40 mila euro per un massimo del 50% dei costi da sostenere. : 500 mila euro

BIANCHI, “10000 ETTARI AVRANNO UNA GESTIONE ASSOCIATA”

“Non rischiamo di avere politiche legate ai singoli comuni – sottolinea l’assessora all’ambiente del Comune di Brescia, Camilla Bianchi – ma avremo una visione unitaria e trasversale su oltre 10 mila metri quadrati di aree verdi, aree boscate, vigne, cave e suolo agricolo, significa avere un impatto maggiore per garantire maggiore benessere a cittadini e cittadine che attraverseranno questi luoghi ma anche per gestire e curare meglio il territorio.”

CAMILLA BIANCHI, L’INTERVISTA A ÈLIVE

IL PLIS È UN’EREDITÁ DI BERGAMO BRESCIA CAPITALE DELLA CULTURA

L’accordo si muove in coerenza con gli indirizzi della “Carta Bergamo Brescia dei Parchi periurbani”, che individua nei parchi spazi inclusivi e multifunzionali: luoghi di studio e valorizzazione del paesaggio, contesti di cultura e naturalità, risorse per il benessere collettivo e strumenti di coesione sociale ed educazione ambientale.

Con la sottoscrizione del protocollo, i Comuni si impegnano a lavorare alla costituzione di un Parco di Cintura periurbano finalizzato alla gestione associata delle aree già identificate come Parchi locali di interesse sovracomunale (Plis) nei rispettivi strumenti di pianificazione. Nel nuovo perimetro confluiranno i Plis già attivi sul territorio di Brescia — il Parco delle Colline e il Parco delle Cave — oltre agli altri parchi formalizzati dalle amministrazioni aderenti.

L’obiettivo è ambizioso: passare dagli attuali 4.400 ettari a oltre 10.000 ettari entro il 2028, grazie all’integrazione progressiva delle aree che i Comuni partner decideranno di destinare alla tutela ambientale.

I COMPITI DEL NUOVO PARCO DI CINTURA

Tra le attività previste figurano la manutenzione degli itinerari, la gestione forestale, la forestazione urbana, la cura delle attrezzature esistenti e di nuova realizzazione, nonché la tutela degli ecosistemi e delle zone a maggiore biodiversità, con particolare riguardo alle specie protette.

Il nuovo ente di gestione promuoverà inoltre azioni comuni di pianificazione e sviluppo sostenibile, intervenendo su temi come dissesto idrogeologico, isole di calore, qualità dell’aria, mobilità, energia e agricoltura. Sarà previsto il coordinamento degli interventi sovracomunali, la promozione di studi e ricerche sul territorio, la diffusione di informazioni e l’organizzazione di attività di educazione ambientale. Non mancheranno infine azioni di vigilanza per garantire la tutela del patrimonio naturale.