6chic | grafica . internet . stampa . visual

La speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha chiesto che il presidente Donald Trump venga rimosso dal suo incarico attraverso il 25mo emendamento, dopo che ieri un nutrito gruppo di suoi sostenitori ha dato l’assalto al Congresso. “Ieri il presidente degli Stati Uniti ha incitato all’insurrezione armata contro l’America”, ha detto Pelosi parlando alla stampa, aggiungendo che Trump ha commesso un “atto di sedizione”.

Anche il leader del Partito democratico al Senato, Chuck Schumer, ha invocato il ricorso al 25mo emendamento per la destituzione di Trump, accusato di aver fomentato la folla che ieri ha assaltato il Campidoglio. “Quella di ieri è stata un’insurrezione contro gli Stati Uniti, incitata dal presidente. Questo presidente non dovrebbe restare al potere un giorno di più”, scrive Schumer in una dichiarazione diramata oggi, 7 gennaio. “Il modo più rapido ed efficace – può esser fatto oggi stesso – è che l’invocazione del 25mo emendamento da parte del vice presidente (Mike Pence).

Nelle scorse ore anche il rappresentante repubblicano Adam Kinzinger ha apertamente chiesto la destituzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump attraverso il 25mo emendamento, che prevede il passaggio dei poteri al vice presidente (nella fattispecie Mike Pence) in caso di incapacità del capo della Casa Bianca a esercitare le proprie funzioni. In un video messaggio pubblicato sui propri profili social, Kinzinger ha invitato proprio Pence ad avviare il processo, che “garantirebbe settimane sicure per il popolo americano” fino all’insediamento della nuova amministrazione di Joe Biden.

6chic | grafica . internet . stampa . visual

Parole che arrivano dopo che ieri una folla di sostenitori di Trump ha assaltato il Campidoglio, interrompendo la sessione a camere congiunte del Congresso per la ratifica della vittoria di Biden alle elezioni del 3 novembre scorso. I disordini hanno causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre 52, fra cui diversi agenti di polizia. Nell’occasione, lo stesso Kinzinger ha definito “un tentativo di colpo di Stato” l’irruzione dei manifestanti. “È stata la giornata in cui i missili lanciati dal presidente e da altri leader hanno finalmente raggiunto il suolo e provocato l’incendio”, ha dichiarato il rappresentante dell’Illinois nel video odierno a proposito delle violenze di ieri. Secondo Kinzinger, quella di ieri è stata “una sveglia” che impone la nomina di “un nuovo, sano capitano della nave”. “Tristemente, ieri è diventato evidente che il presidente non solo ha abdicato al suo ruolo di proteggere il popolo americano e la sua Casa, ma ha anche alimentato l’insurrezione cui abbiamo assistito.

È tempo di invocare il 25mo emendamento per porre fine a questo incubo”, ha aggiunto l’esponente repubblicano, il primo a chiedere apertamente la destituzione del presidente dopo i fatti di ieri. Secondo il quotidiano “The Hill”, l’ipotesi sarebbe stata sollevata da un gruppo limitato di funzionari della Casa Bianca, ma almeno per il momento non avrebbe interessato anche funzionari a livello di gabinetto. Una fonte della Casa Bianca citata dal quotidiano precisa anche che il vicepresidente Pence non è stato consultato né informato delle discussioni in merito all’ipotetica rimozione di Trump, che dovrà comunque lasciare la Casa Bianca entro la fine del mese, con l’insediamento del presidente eletto Joe Biden.

Il ricorso al 25mo emendamento della Costituzione contro il presidente Trump è stata invocata più volte dai Democratici, sia durante le indagini sul “Russiagate”, sia lo scorso ottobre, quando il presidente ha contratto il coronavirus. Il 25mo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti prevede che il vicepresidente Usa possa assumere i poteri al posto del presidente, nel caso in cui quest’ultimo muoia, si dimetta o venga rimosso dal suo incarico. Tale procedura di rimozione deve essere approvata dalla maggioranza del governo e dal vicepresidente, e notificata al Congresso. La Costituzione prevede che la Camera dei rappresentanti si esprima con un voto a maggioranza qualificata di due terzi, nel caso il presidente si opponga alla propria rimozione dall’incarico. © Agenzia Nova – 

6chic | grafica . internet . stampa . visual