Verso il 2023. Una cultura capillare che spinge a esplorare
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100 grandi progetti e 500 iniziative che intrecciano cultura, welfare, innovazione, sostenibilità e turismo. E attraverso la cultura cambiare il territorio. Sono queste le premesse della Capitale della Cultura 2023 in cui Brescia e Bergamo saranno le protagoniste.

Manca sempre meno all’anno tanto atteso e l’ernome macchina organizzativa prende sempre più velocità in vista del via ufficiale. Ci aspetta un programma fittissimo, figlio di una rete fra le varie realtà del territorio: fondazioni, associazioni, enti pubblici, imprese, università.

I sindaci di Bergamo e Brescia, le titolari degli assessorati alla Cultura dei due Comuni – il vicesindaco di Brescia Laura Castelletti e l’assessore alla Cultura di Bergamo Nadia Ghisalberti – hanno presentato le novità insieme agli enti che hanno scelto di accompagnare e sostenere il percorso di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023: Fondazione Cariplo con le Fondazioni di Comunità delle due Città, i main partner Intesa Sanpaolo e A2A, il partner di sistema Brembo.

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Un percorso che ha generato progetti non solo nell’area strettamente culturale ma anche in quella della cura, dell’innovazione, della sostenibilità, della valorizzazione del patrimonio artistico. Sono stati avviati percorsi di collegamento fra Bergamo e Brescia per nuovi modelli di turismo sostenibile e per la valorizzazione del patrimonio, come un percorso pedonale – la “Via delle due sorelle” – e una ciclovia di 75 chilometri che collegherà i percorsi Unesco presenti nelle due città, 800 beni di interesse storico-culturale, 3 parchi regionali.

Il calendario degli eventi prenderà avvio con una grandiosa cerimonia inaugurale il 20, 21 e 22 gennaio 2023 articolata sulle due città. A breve distanza sarà il momento di illuminare le città con la Festa delle Luci organizzata da A2A: Brescia tra il 10 e 19 febbraio e Bergamo tra il 17 e il 26 febbraio diventeranno gallerie d’arte a cielo aperto, grazie anche alla presenza di prestigiosi artisti nazionali e internazionali. La Festa delle Luci consentirà di valorizzare alcuni tra i luoghi simbolo della Capitale: a Brescia il Castello e l’area archeologica, a Bergamo un articolato percorso tra la parte alta e la parte bassa della città.

Fra le altre novità presentate oggi la data di inaugurazione del Museo del Risorgimento in castello il 29 gennaio, e non mancheranno mostre d’eccezioni negli altri musei cittadini. Ma la Capitale non è solo nelle sale dei musei. Per Brescia basti citare MilleMiglia, Festa dell’opera o Festa della Musica.

A proposito di musica non si possono trascurare il Festival pianistico e La grande notte del jazz. C’è poi l’opera, il teatro che non sarà solo nei luoghi prescritti ma uscirà per accasarsi nelle piazze, nelle stazioni, nei quartieri.

Nel corso di questo primo incontro ufficiale con la stampa, è anche stata presentata la campagna di comunicazione per il 2023 il cui claim potrebbe essere “uscire dalla bolla informativa”. Un pungolo a lasciare la prorpia comfort zone per esplorare ciò che fino ad ora non si era mai visto o guardato con attenzione. Le due città sono esse stesse fuori dalla bolla delle solite mete turistiche, ma non per questo meno attraenti. E per farlo capire all’Italia ci sarà un anno intero.

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Il Pirlo delle 6

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