“Ricevere, senza aspettarselo, un whatsapp alle 7.30 del mattino con la lettera di licenziamento è uno shock”. A Èlive parlano 4 dei 7 dipendenti delle Vetrerie Maccarinelli che l’11 marzo scorso si sono visti arrivare sul social di messaggistica l’anteprima della lettera di licenziamento nel giorno in cui l’azienda aveva concesso loro un giorno di ferie per “calo produttivo”.

“NESSUNO CONTESTA LA DECISIONE DI CHIUDERE MA IL MODO IN CUI È STATO FATTO”

Nessuno di loro contesta l’idea di chiudere ma le modalità si. Una modalità che li lascia per terra dalla sera alla mattina, senza lo stipendio di febbraio incassato.

“Non ce lo aspettavamo – ci racconta Maria – ci sono persone che hanno 4 figli, mutui da pagare e ancora ad oggi non sappiamo nulla. E sono passati 5 giorni”.

“Sono lavoratori – ci spiega Andrea Cassago, Segretario Generale della Uiltec di Brescia – che non possono accedere a nessun ammortizzatore sociale (a parte la Naspi, che arriverà, poi) in quanto con la chiusura per cessata attività i lavoratori non ne hanno diritto”.

C’è chi lavora in azienda da 25 anni, ne parla bene anche oggi, ma ha 4 figli da mantenere e senza questo ultimo stipendio non sa cosa fare. E chi da 15 anni ci lavora, un figlio di 15 anni e il mutuo da pagare. “Per fortuna ho fatto l’assicurazione – ci racconta- sono corso in banca a bloccarlo”.

L’APPELLO, “RESTRINGETE I TEMPI PER GLI STIPENDI”

“Restringere i tempi per il pagamento dello stipendio di febbraio – chiede Maria – e qualcosina della liquidazione che dovremo comunque prendere”. E lancia l’appello “fateci sapere qualcosa perché siamo in silenzio totale”

SILENZIO DALL’AZIENDA, CHE NON VUOLE PARLARE: SCRIVETECI DOMANI

Dall’azienda silenzio. Abbiamo suonato al campanello dell’ingresso pedonale di via Dell’Industria. Una risposta laconica: “per cosa volete parlare con il responsabile dell’azienda? Per la chiusura: no in questo momento non è possibile parlare con nessuno . Confermate i licenziamenti? Non dico nulla, se vuole chiami e prenda un appuntamento domani”.

VIDEO – L’AZIENDA AL CITOFONO E L’INTERVISTA AD UNA LAVORATRICE