“Questo bilancio è la fotografia di una città che ha imparato a governare il cambiamento, invece di subirlo, che ha strumenti, competenze, relazioni per continuare a crescere senza perdere la propria identità. Ed è anche con questa consapevolezza che vogliamo continuare perché Brescia non è soltanto il luogo in cui viviamo è la comunità che stiamo costruendo insieme“.

Laura Castelletti inizia così il racconto di metà mandato della sua Giunta. “Il risultato – sottolinea in più passaggi – di un impegno condiviso dalla Giunta e dalla maggioranza”.

“CITTÁ CHE HA SCELTO DI GOVERNARE IL CAMBIAMENTO, NON SUBIRLO” UN ESTRATTO DEL DISCORSO IN TEATRO

CASTELLETTI, “GRANDI SOGNI, PICCOLE REALIZZAZIONI” L’INTERVISTA A ÈLIVE

DALLA CAFFARO AL TEATRO ROMANO

Alle sue spalle su un mega schermo scorrono slide con numeri, sintesi di due anni e mezzo di Governo: dalla Caffaro, al Teatro Romano passando per bonifiche, parchi, impianti sportivi, interventi sociali.

E la vocazione sempre più europea “che significa – scandisce dal palco – sostenibilità, diritti, innovazione, qualità urbana. In questi primi anni di mandato – sottolinea la Sindaca – abbiamo lavorato per rafforzare un’idea precisa di città che cresce attraverso alleanze, che costruisce politiche pubbliche dialogando con altre realtà, che usa il confronto internazionale non come vetrina, ma come strumento concreto per migliorare”.

Vetrina è anche la “brand identity, che è un posizionamento netto: Brescia (è) la tua città europea, perché affronta la transizione ecologica come infrastruttura di sviluppo, investe nella conoscenza e nella cultura come politiche pubbliche, mette la comunità al centro delle scelte e considera la qualità della vita un obiettivo strategico. L’Europa non è un’entità geografica, ma una civiltà”.

VISIONE E FUTURO

“La nostra è un’idea precisa, riconoscibile, profondamente politica – ha scandito la Sindaca dal palco del Teatro Borsoni – consapevole che lo sviluppo non ha un valore se non migliora la vita delle persone, la crescita non è reale se lascia indietro qualcuno. E il futuro non si improvvisa , si prepara con scelte anche quando queste sono complesse e richiedono molto tempo”

Il bilancio di metà mandato è di fatto il momento per focalizzare i risultati fin qui ottenuti ma raccontare la visione e il futuro della città nei programmi della Giunta.

E in questi ci sono, sicuramente, il Teatro Romano ma anche il futuro del Musil che si intreccerà, necessariamente, con ” l’Innovation district”, la versione moderna di quella che, in origine, voleva essere la Cittadella l’innovazione.

A due anni e mezzo dall’insediamento a Palazzo Loggia “il 98% delle linee programmatiche sono state avviare” – sottolinea Laura Castelletti – e questo non può che essere motivo di soddisfazione.

Ed è anche con questa consapevolezza che vogliamo continuare perché Brescia non è soltanto il luogo in cui viviamo è la comunità che stiamo costruendo insieme