Si sono finti Carabinieri per raggirare un’anziana di 84 anni, ma sono finiti in manette pochi minuti dopo il colpo. Nel pomeriggio del 2 marzo, a Sale Marasino, tre persone sono state arrestate dai militari della Compagnia Carabinieri di Brescia con il supporto della Stazione Carabinieri di Marone. Recuperati 30mila euro in oro e 1.400 euro in contanti.
Il piano era semplice e già visto: una telefonata, la paura instillata ad arte e la richiesta urgente di denaro per evitare guai giudiziari. Ma questa volta il copione si è interrotto prima della fuga.
IL RAGGIRO
Tutto inizia con una chiamata. Dall’altra parte della cornetta un uomo che si presenta come Carabiniere del Comando Provinciale di Brescia. Racconta alla pensionata che c’è un problema serio, che servono soldi e preziosi per sistemare una situazione delicata ed evitare conseguenze penali.
La donna, spaventata e sotto pressione, accetta. Poco dopo alla porta si presenta una complice. Si fa consegnare 1.400 euro in contanti e monili in oro per un valore stimato attorno ai 30mila euro. Poi si allontana rapidamente a bordo di un’auto dove ad attenderla ci sono altri due complici.
IL BLITZ
Ma qualcosa va storto. L’immediata attività investigativa dei Carabinieri ha consentito di intercettare il veicolo poco dopo il fatto. Il mezzo è stato bloccato ed è scattata la perquisizione personale e veicolare. All’interno dell’auto è stata trovato l’intero maltolto: denaro e gioielli erano ancora nella disponibilità dei tre. Per loro è scattato l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata. Tutta la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.











































