Tutto nasce dalla richiesta dei residenti di incontrare i tre assessori competenti per risolvere i problemi che da mesi non trovano soluzione e interlocuzione per le palazzine di via Marchetti. Una conferenza stampa dei residenti con il Cdq Porta Milano e l’associazione Diritti per tutti ha di fatto riacceso i riflettori sul tema.
A stretto giro la risposta di Aler che di fatto addossava al Comune le responsabilità dei lavori non eseguiti e della situazione lamentata da residenti escludendo di fatto proprie responsabilità e rivendicando correttezza e puntualità negli interventi di propria competenze.
Ricostruzione che ha fatto saltare i nervi a palazzo Loggia, visto i toni della nota dell’assessore alla casa, Alessandro Cantoni.
“Il Comune di Brescia respinge con decisione una ricostruzione che non corrisponde ai fatti e che scarica impropriamente sull’Amministrazione responsabilità che non le competono” – inizia la nota –
“La lettura proposta da Aler è inaccettabile”, ha tuonato l’assessore alla Casa Alessandro Cantoni, “perché non restituisce la realtà delle cose e soprattutto non aiuta a dare risposte ai residenti. Il Comune non si è mai sottratto alle proprie funzioni e si adopera con continuità per affrontare le criticità, talvolta anche quando spetta ad altri intervenire. Alimentare una polemica sterile ha il solo risultato di allontanare le soluzioni che i cittadini legittimamente chiedono e sminuire il lavoro che stiamo portando avanti da tempo su Campo Fiera”.
Cantoni entra poi nel dettaglio delle questioni sollevate dai residenti e oggetto della risposta di Aler. Partendo dai “cornicioni pericolanti”.
“La situazione del degrado dei cornicioni di Campo Fiera è ben nota agli uffici comunali. In accordo con l’ufficio tecnico delle manutenzioni ordinarie di Aler, nella primavera del 2024 sono stati realizzati interventi urgenti di messa in sicurezza, con l’installazione di transenne e portali protettivi agli ingressi degli edifici più esposti. Tutti i 16 fabbricati di proprietà comunale sono soggetti a vincolo monumentale, in quanto edifici pubblici con oltre 70 anni di vita. Questo comporta che ogni intervento debba essere svolto nel rispetto della normativa sulla tutela dei beni culturali e con tecniche adeguate alla conservazione dei fabbricati e pertanto più complesse e costose”.
“Nel corso dell’estate 2024 è stata effettuata una campagna completa di rilievo dei dissesti su tutti gli edifici, – continua Cantoni – successivamente è stato realizzato un cantiere pilota, concordato con la Soprintendenza e svolto tra dicembre 2024 e febbraio 2025, durante il quale sono stati analizzati intonaci e materiali, individuati i colori storici e testate le soluzioni di restauro su cemento, legno, cotto e intonaco in funzione dei futuri interventi”.
“Abbiamo seguito un percorso serio e rigoroso”, – prosegue l’assessore alla Casa -, “necessario per intervenire su edifici vincolati. Chi oggi parla di immobilismo ignora volutamente il lavoro svolto e le procedure obbligatorie”.
“La progettazione è poi proseguita sui due fabbricati più problematici: l’iter autorizzativo si è concluso nel novembre 2025, l’appalto è stato aggiudicato nei primi giorni di marzo 2026 e l’avvio del cantiere è previsto per giugno 2026, con una durata stimata di otto mesi e un investimento di 460mila euro. Contemporaneamente, il settore Edilizia Abitativa Pubblica del Comune sta completando la progettazione su altri due edifici, con avvio lavori previsto all’inizio del 2027. L’obiettivo è proseguire nel triennio di programmazione con interventi progressivi sugli altri fabbricati, partendo dalle situazioni più critiche”.
GLI ASCENSORI NON FUNZIONANTI
“Per quanto riguarda gli ascensori, – precisa Cantoni – l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria fino a 8mila euro sono realizzati da Aler in autonomia, solo oltre tale soglia è necessaria l’autorizzazione del Comune. Nei mesi scorsi, Aler ha presentato richieste solo per due impianti: una è stata autorizzata il 10 dicembre 2024 (via Marchetti 9), mentre la seconda (via Marchetti 13) sarà autorizzata nelle prossime settimane. Non risultano altre pratiche pendenti per Campo Fiera”.
Cantoni poi richiama il nuovo accordo siglato tra Comune ed Aler.
“Va ricordato che, con il nuovo accordo con Aler, il Comune ha stanziato nel 2026 ulteriori 400mila euro per il ripristino degli alloggi sfitti. In passato questi interventi venivano finanziati con il fondo per la manutenzione ordinaria (circa un milione di euro), mentre oggi hanno una copertura autonoma e non sottraggono più risorse a questo capitolo di spesa”.
“Di fronte ai disagi dei residenti servono responsabilità e collaborazione, non bagarre mediatiche”, ha concluso Cantoni. “Bisogna lavorare insieme e dare risposte concrete nel minor tempo possibile. Quando si parla delle condizioni di vita delle famiglie non servono rimpalli di responsabilità, servono fatti. E il Comune di Brescia li sta mettendo in campo con interventi concreti e risorse già stanziate”.
“Il Comune ribadisce, infine, – evidenzia l’assessore alla casa – la piena disponibilità al confronto con Aler e residenti, con l’obiettivo di accelerare le soluzioni e migliorare concretamente le condizioni abitative del complesso”.


















































